Catania capitale della Cultura 2020, la richiesta di Bianco a Franceschini | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Catania

Per il ministro la città è punto di riferimento

Catania capitale della Cultura 2020, la richiesta di Bianco a Franceschini

26 Novembre 2016

Catania si candiderà a capitale italiana della Cultura per il 2020“. Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco al termine dell’incontro con il ministro della Cultura Dario Franceschini  di questa mattina a Palazzo degli Elefanti. “Questa città – aveva detto poco prima Franceschini – è una delle grandi capitali internazionali per cultura, bellezza, arte, per patrimonio architettonico e storico“. Per Bianco, la città ai piedi dell’Etna “Ha tutte le carte in regola per mostrare al Paese e anche all’Europa quel che siamo riusciti a fare puntando sui nostri teatri, i nostri musei, i nostri beni culturali come elementi di attrazione“.

Il sindaco Bianco ha parlato della necessità di creare sinergie su servizi tecnici e amministrativi tra il teatro  Stabile e il Massimo. Enti che, come ha sottolineato il Ministro, rappresentano delle autentiche eccellenze e che, mettendo in moto questi meccanismi virtuosi, potranno essere premiati in quella Legge di riforma dello Spettacolo dal vivo alla quale il Governo sta lavorando.

Bianco ha poi parlato dei grandi risultati ottenuti da Catania nel settore della cultura, con un incremento da 22.000 a 120.000 visitatori all’anno, ottenuti in questi tre anni nei musei ed eventi culturali, e dell’esperienza compiuta con la “Notte dei musei” , considerata il paradigma di quello che si sta facendo a Catania.

Il Ministro Franceschini ha poi firmato, nel Salone Bellini, il Libro d’onore della Città, esprimendo “L’orgoglio e la gioia di essere a Catania, capitale d’arte, di cultura, di bellezza, di storia“.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona