Almaviva, sciopero fino al 9 gennaio. "Chiediamo incontro al ministero" | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

Il tavolo per la trattativa al ministero riprende oggi alle 13

Almaviva, sciopero fino al 9 gennaio. “Chiediamo incontro al ministero”

21 Dicembre 2016

Dopo aver risolto la triste vertenza degli operatori di Roma e Napoli – che oggi dovrebbero essere licenziati in tronco – chiediamo al Mise un nuovo tavolo in cui si approfondisca l’applicazione dell’accordo con la società Exprivia, che invece di assumere 296 lavoratori della commessa Enel, ne ha selezionati 236. Questo il messaggio dei sindacati che affiancano i sessanta lavoratori Almaviva Contact di Palermo che continueranno a scioperare fino al 9 gennaio e che, per un mancato accordo sui profili orari, sono rimasti ad Almaviva e già da ieri dovevano prendere servizio a Rende, in Calabria.

cattura

“L’accordo siglato al Mise il 9 novembre scorso prevedeva il passaggio di 296 operatori della commessa Enel Almavia alla nuova società vincitrice della gara d’appalto Exprivia – ha detto Rosalba Vella Slc Cgil – e necessita di essere approfondito e chiediamo un incontro urgente al ministero”.  Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e la viceministro Bellanova si sono dichiarati infatti disponibili “A redigere un lodo non negoziabile al fine di comporre la vertenza”. Ma ì lavoratori Almaviva hanno detto che avrebbero valutato “I contenuti di tale lodo tenendo conto dell’esigenza imprescindibile di garantire la continuità economica aziendale” e i sindacati ritengono impossibile accettare una proposta a scatola chiusa che definiscono “inconsistente”.

Al ministero dello Sviluppo economico si continua allora a trattare a oltranza per evitare il licenziamento dei lavoratori di altre due sedi senza arrivare a nulla di fatto: il secondo giorno di confronto è terminato intorno alla mezzanotte di ieri quando il viceministro Teresa Bellanova ha annunciato via Twitter che il tavolo sarebbe stato riaperto oggi a ora di pranzo. Sono 2511 i lavoratori di Roma e Napoli che sarebbero licenziati con la chiusura delle sedi.

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