Messina, monito del rettore Navarra sul piano sanitario: "Necessario un confronto" | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Messina

Alla ricerca di nuovi assetti ed equilibri

Messina, monito del rettore Navarra sul piano sanitario: “Necessario un confronto”

di
23 Giugno 2017

“Sul futuro della rete ospedaliera auspico un confronto pubblico che coinvolga tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere del territorio e che vi sia uno spirito di unità come nel recente passato sulla proposta di riordino della rete ospedaliera messinese”. Lo afferma in una nota il Rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra, che ha inteso soffermarsi sull’irrisolta vicenda del piano sanitario. Il Magnifico dell’Unime, tra le righe del suo intervento, ha sottolineato tra l’altro che un eventuale sviluppo dell’Irccs al di fuori della riabilitazione andrebbe a scapito degli ospedali.

“Ritengo doveroso esprimere alcune considerazioni – afferma Navarra – in merito al dibattito di questi giorni in tema di riordino della rete ospedaliera nel territorio della Città Metropolitana di Messina, nel pieno rispetto di ciascuna delle istituzioni coinvolte e, in particolare, dell’Assessorato Regionale alla Sanità. Lo faccio con il desiderio di contribuire alla formulazione di una programmazione sanitaria che garantisca standard elevati qualitativi sia nell’erogazione dell’assistenza ospedaliera, nel rispetto dell’equilibrio dei costi di produzione, delle competenze presenti nel territorio e, soprattutto, nell’interesse della salute dei pazienti. Il riordino della rete ospedaliera è disciplinato dal Decreto Ministeriale n. 70 del 2 aprile del 2015 che, in un’ottica di contenimento della spesa, prevede una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario nazionale fissando standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi all’assistenza ospedaliera. La logica del DM 70/2015 non è quella di creare nuovi ospedali, ma di razionalizzare la presenza di quelli esistenti, valorizzandone i punti di forza sulla base dei volumi di attività svolta e sulla qualità degli esiti raggiunti, tenendo ovviamente conto delle professionalità esistenti e degli investimenti in capitale umano e tecnologia effettuati”.

Navarra si è poi soffermato sulla proposta delle aziende per cercare un punto di equilibrio sul riassetto della rete ospedaliera, affinchè non si vadano a pregiudicare o depotenziare servizi essenziali per i cittadini: “È proprio in questa logica che tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere della città Metropolitana di Messina, a cavallo dei mesi di settembre e di ottobre del 2016, si sono riunite a più riprese per formulare alle Autorità Sanitarie Regionali una proposta organica di riorganizzazione della rete ospedaliera nel territorio della provincia. Il documento di riordino della rete è stato accolto con grande apprezzamento dall’Assessore alla Sanità Baldo Gucciardi non soltanto perché è stato elaborato nel pieno rispetto dei vincoli previsti dal DM 70/2015, ma anche perché, unico caso in Sicilia, è stato sottoscritto da tutti i partecipanti alle riunioni, testimoniando una straordinaria capacità di trovare soluzioni condivise a problemi complessi”.

“I contenuti del documento inter-aziendale – prosegue Navarra – sono stati riproposti da tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere in altri due importanti momenti, successivi all’autunno del 2016: in un incontro formale nei locali della sede dell’ASP di Messina con il Presidente della Regione Rosario Crocetta nel mese di febbraio del 2017 e in occasione di un tavolo tecnico convocato dall’Assessorato alla Sanità a fine maggio 2017. Sempre in queste occasioni i rappresentanti istituzionali della Regione Sicilia hanno manifestato il loro massimo compiacimento verso la capacità, delle istituzioni sanitarie del nostro territorio, di collaborare. Mi sorprendono non poco i distinguo che in questi giorni leggo sulla stampa e, ancora di più, le giustificazioni a questi distinguo che mostrano una evidente carenza di argomentazioni e, ciò che è peggio, una grave sottovalutazione delle conseguenze che una cattiva organizzazione dei servizi sanitari ospedalieri comporta sia per le prospettive degli operatori sanitari che lavorano nelle aziende del territorio, sia in termini di ricadute sulla salute dei cittadini. Comprendo, pertanto, le preoccupazioni e gli appelli accorati dei sindaci, dei medici e delle organizzazioni sanitarie in tutta la provincia di Messina per una revisione della rete”.

“Leggo, infatti, con sorpresa alcune dichiarazioni secondo cui il DM 70/2015 prevede che gli Irccs debbano essere presidi di II livello, quando ciò non è assolutamente vero. Giusto per inciso, nel decreto non è previsto neanche che gli Irccs debbano essere DEA di I livello. Leggo, inoltre, affermazioni secondo cui “cercare di accaparrarsi spazi è logica da operatore privato, tra aziende pubbliche non deve esserci competizione, non bisogna farsi la guerra nella logica che se qualcuno cresce troppo può diventare pericoloso”. È vero, non bisogna farsi la guerra tra aziende sanitarie pubbliche, ma, invece, sostenere un comune organico processo di sviluppo. Peccato, però, che l’eventuale sviluppo dell’Irccs, anche e soprattutto fuori dal settore della riabilitazione, così come oggi è congegnato va gravemente a scapito degli ospedali del territorio, creando esuberi di risorse umane e di strutture con il conseguente smantellamento, già in atto, di interi presidi sanitari del territorio cittadino e provinciale,e la seria compromissione dei piani di stabilizzazione e di reclutamento del personale. Con questa mia nota – conclude il Rettore dell’Università di Messina – desidero richiamare tutti allo spirito di unità che ha contraddistinto nel recente passato la proposta di riordino della rete ospedaliera messinese e auspico un confronto pubblico che coinvolga tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere del territorio. Tutto ciò al fine di redigere un documento unitario, da sottoporre all’Assessore Regionale alla Sanità, che metta al centro il paziente, rispetti le professionalità e le competenze esistenti e che sin da subito soddisfi i vincoli del DM 70/2015”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Balzebù
di Balzebù

M5S, la nuova spaccatura che sa di rottura definitiva del giocattolo

E’ cominciata molto prima del previsto la parabola discendente del Movimento 5 stelle. Probabilmente, non arriverà neanche alle prossime elezioni. Il disfacimento della creatura di Beppe Grillo è sotto gli occhi tutti. Ma nessuna sorpresa: un partito fondato soltanto sulla protesta non poteva avere un futuro

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin