15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 11.54
Messina

appello a difesa dei lavoratori

Licenziamenti al San Domenico di Taormina, Pizzolo scrive a Musumeci

9 Dicembre 2017

Anche gli altri Comuni del comprensorio ionico prendono posizione sul caso San Domenico, lo storico albergo di Taormina che sta per chiudere per almeno un anno in virtù di previsti lavori di ristrutturazione e la cui proprietà, intanto, ha attivato le procedure per il licenziamento di tutto il personale impiegato. Sulla vicenda, nelle scorse ore, il presidente del Consiglio comunale di Castelmola, Massimiliano Pizzolo, ha inviato una lettera al presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

“Nella qualità di siciliano di nascita e servitore delle Istituzioni locali ho avuto modo di seguirla – scrive Pizzolo a Musumeci – nei suoi ragionamenti fatti nel corso di questa ultima campagna elettorale, contribuendo con il mio sostegno anche alla sua elezione. Mi permetto di sottoporre alla sua attenzione ciò che sta accadendo nel mio comprensorio, quello taorminese, un tempo agli onori della cronaca per la fama del territorio di pregio turistico, ultimamente per altro. È con non poco imbarazzo le scrivo sulla questione delle 35 famiglie dei lavoratori del San Domenico Palace di Taormina che purtroppo passeranno un triste Natale a causa del licenziamento che li colpirà, oltre alla mancanza di trasparenti rassicurazioni circa il futuro lavorativo degli stessi ritrovandosi all’improvviso in una condizione angosciosa e di disperazione. Parliamo di tutto il personale che fino a ieri lavorava regolarmente a tempo indeterminato presso questa struttura e che ha fatto la storia e la fama della stessa, navigando spesso in tortuosi passaggi di società, ma che fino ad oggi nel bene e nel male si erano sempre avvalsi della loro collaborazione, nel rispetto delle forme contrattuali e per efficacia delle capacità lavorative di tutte le figure professionali interessate”.

La nuova società, che recentemente ha acquistato la struttura alberghiera continua Pizzolo -, ha la volontà di effettuare dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, operazione questa più che legittima, se non fosse che ad oggi non ha ben determinato la tempistica e risulta ancora essere in attesa del rilascio di qualsivoglia autorizzazione, l’unica certezza è che ha licenziato tutti, per il fermo delle attività, senza indicare un percorso trasparente circa il futuro dei lavoratori, in barba a qualsivoglia forma di rispetto morale e della dignità degli stessi, l’unica misura di compensazione al disagio sociale a loro dire è l’accreditamento dei curricula dei licenziati presso agenzie di somministrazione servizi e occupazioni. Credo che la storia di ogni singola figura professionale, dopo una vita o parte di essa trascorsa a servizio di quest’albergo, non meriti di finire così, vedendosi troncare di netto il proprio lavoro o carriera, quindi il proprio sostentamento, in maniera così fredda e repentina rimanendo escluso ed all’oscuro dell’eventuale piano industriale della società, sugli impegni futuri e sulle volontà future circa la possibilità di essere eventualmente a lavori ultimati riassunti, lasciando questo periodo di ristrutturazione solo una parentesi di temporaneo disagio”. 

“Credo che la politica abbia un senso se davanti a questi eventi non rimane silente e rassegnata – conclude Pizzolo -. Credo che la vita di un soggetto Politico abbia un senso quando esercita la propria autorità a difesa di ogni più essenziale diritto. Credo che le Istituzioni Pubbliche debbano sempre interessarsi di ogni aspetto utile al concorso di garanzia per la sana, civile e dignitosa azione che mette l’uomo prima di ogni altro interesse. Non ho dubbi circa il suo interessamento e, riponendo in lei questa speranza, mi sento rassicurato dal buon servizio istituzionale che in passato ed oggi lei ha fatto e sono sicuro farà anche in questa occasione. Rimetto alla sua risposta il destino di 35 famiglie più quelle di tutto l’indotto”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Redistribuzione dei migranti? l’Ue fa ciao ciao all’Italia

L'accordo di Malta sull’immigrazione che era stato salutato con toni trionfali da tutto l'asse del governo giallorosa, dal ministro dell'Interno Lamorgese, da Giuseppe Conte e dal Pd, è carta straccia o quasi. Il Consiglio europeo dei ministri degli Interni Ue che si è riunito a Lussemburgo non l'ha ratificato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.