A "Bar Sicilia" si celebra la Festa dei Morti con Gaetano Basile e Peppe Giuffrè | VIDEO :ilSicilia.it

La rubrica della domenica

A “Bar Sicilia” si celebra la Festa dei Morti con Gaetano Basile e Peppe Giuffrè | VIDEO

di
28 Ottobre 2018

 

Guarda in alto il video della 34ª puntata 

È una puntata speciale questa 34ma di “Bar Sicilia“, la rubrica de ilSicilia.it condotta da Alberto Samonà e Maurizio Scaglione. Oggi, domenica 28 ottobre, abbiamo, infatti, due ospiti d’eccezione: Gaetano Basile, giornalista, scrittore, storico e studioso di tradizioni e di Sicilia, e Peppe Giuffrè, artista della grande cucina, o “cuciniere” come ama farsi chiamare.

Due maestri assoluti che ci raccontano aneddoti e curiosità della Festa dei Morti, che si celebra il 2 novembre e che – soprattutto da noi in Sicilia – conserva memoria di antiche tradizioni.

Una festa dei bambini, ma anche per il palato, grazie ai particolari dolci che vengono preparati per l’occasione. Una Festa, che riconcilia e riunisce coloro che sono vivi e i nostri cari, i nostri defunti, che però da lassù continuano a vegliare per noi. Una Festa, appunto, perché quella dei Morti – come ricorda Basile – non è una ricorrenza lugubre, ma l’occasione per festeggiare chi ci ha voluto bene. Una festa che tuttavia rischia di scomparire, sommersa dalle mode contemporanee.

Nella puntata è d’obbligo parlare della cosiddetta “pupaccena”, ma anche delle muffolette, degli “ossi dei Morti” e di tutte le specialità di questo periodo, grazie anche a un maestro della buona tavola come Peppe Giuffré, che per l’occasione ha portato in redazione alcune vere e proprie opere d’arte, cioè i tradizionali “pupi di zucchero” che ritraggono i paladini e altri variopinti personaggi.

Buona visione con la 34ª puntata di Bar Sicilia

© Riproduzione Riservata
Tag:

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Blog

di Renzo Botindari

Dopo Tanta Primavera è Giusto che Giunga l’Estate

Gli uomini invecchiano. I tempi cambiano e risulta naturale, necessario, saggio il cercare di andare avanti. Occorre metabolizzare i buoni e soprattutto i cattivi momenti, ma per evitare muri, divisioni ideologiche o di principio, non bisogna avere paura dell'alternanza e della necessità di dare una chance a chi vuole guadagnarsela sul campo. Nessuno è custode della verità assoluta.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.