11 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.27
Agrigento

Il 12 gennaio, il concerto di inaugurazione

A Cammarata restaurato il più antico organo a canne di Sicilia

11 Gennaio 2019

Sarà presentato, con un Concerto inaugurale, che si terrà sabato 12 gennaio alle ore 19, il “restauro del più antico organo della Sicilia” custodito nella chiesa Madre di Cammarata (AG), reso possibile grazie al contributo erogato dall’Assessorato Regionale BB.CC.AA. e della CEI, sotto l’alta sorveglianza delle Soprintendenze di Palermo ed Agrigento.

Nel 2014 l’Arciprete pro-tempore Don Mario Albanese sottoscrisse il contratto con la ditta appaltatrice, la “Bottega Organaria di Giuliano Colletti di Chiusa Sclafani”. Dopo circa tre anni di lavori, l’organo magnificamente restaurato, è stato ricollocato nel suo sito e consegnato ufficialmente al nuovo Arciprete Don Antonio Cipolla.

organo-cammarata

L’organo della Matrice è sicuramente uno degli organi più antichi della Sicilia. La prima realizzazione risale al 1506 ad opera di Giovanni De Blundo, autore in quegli stessi anni dell’organo maggiore della cattedrale di Cefalù, molto simile per tipologia a quello di Cammarata; tuttavia, nel corso dei secoli ha subito diversi interventi. Un dato storico è confermato da un cartiglio applicato in alto al centro del leggio, che ci conferma che lo strumento fu rinnovato da Don Gaspare Franco nel 1775, mentre la cassa armonica mantiene gran parte della struttura in legno e la decorazione cinquecentesca.

È molto probabile che provenga da un’altra chiesa, considerato che la vecchia Chiesa Madre venne distrutta da un incendio nel 1624. Un’ importante modifica venne effettuata da Francesco La Grassa, uno dei più celebrati organari siciliani, nato a Palermo e morto a Cammarata il 19 novembre del 1868, forse mentre stava lavorando all’organo della Matrice. Venne sepolto nella chiesa di San Giuseppe, oggi non più esistente. Nel XX secolo furono eseguite due accordature straordinarie, una nel 1905 e un’ altra nel 1962 in cui vennero sostituiti i mantici azionati a mano con un mantice elettrico. Lo strumento attuale si compone di 611 canne, una tastiera con 45 tasti, 8 pedali e 10 registri.

Il restauro ha interessato la parte strumentale (canne, somiere, tastiera, registri, meccanismi, ecc.) e la cassa armonica con tutte le sue parti decorative.

Grazie a questi interventi, eseguiti magistralmente dai restauratori, Prof. Giuliano Colletti e Giovanna Comes, l’organo della Matrice è stato restituito all’antico splendore sia dal punto di vista artistico, ma soprattutto dal punto di vista musicale per l’eccellente qualità fonica.

Nel corso della serata saranno proprio i due restauratori a presentare le varie fasi del restauro, prima di dare “Voce” allo strumento per le mani del Maestro Diego Cannizzaro, organista presso la Cattedrale di Cefalù, professore di organo e tastiere storiche, che eseguirà il concerto, insieme al mezzosoprano Giulia Alletto.

Tag:
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Redistribuzione dei migranti? l’Ue fa ciao ciao all’Italia

L'accordo di Malta sull’immigrazione che era stato salutato con toni trionfali da tutto l'asse del governo giallorosa, dal ministro dell'Interno Lamorgese, da Giuseppe Conte e dal Pd, è carta straccia o quasi. Il Consiglio europeo dei ministri degli Interni Ue che si è riunito a Lussemburgo non l'ha ratificato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.