A Capaci la Sagra della Vastedda | IL PROGRAMMA :ilSicilia.it
Palermo

Il 1 novembre

A Capaci la Sagra della Vastedda | IL PROGRAMMA

31 Ottobre 2018

La vostra Patti Holmes ha come meta Capaci (PA) per la XXIX Edizione Sagra della Vastedda, che si svolge il 1 novembre. Feudo medievale fino al 1400, ma senza un centro abitato a causa delle continue scorrerie ad opera dei saraceni, vide sorgere il suo nucleo originale in seguito alla concessione della “licenzia populandi” ottenuta, il 18 marzo 1517, da Francesco Beccadelli di Bologna che riceveva, anche, il titolo di Barone di Capaci, Marchese di Marineo e Principe di Cefalà e Torretta.

A partire dal 1523 si cominciò a sviluppare il centro abitato ai piedi della Montagnola Santa Rosalia, sovrastata dalle balze concave della “Quarara”. Alla morte di Vincenzo Beccadelli di Bologna, nel 1615, il patrimonio feudale sarebbe dovuto andare al primogenito Francesco ma, essendo questi privo di prole ed esaurendosi con lui la linea di discendenza maschile dei Bologna, la madre dispose che l’eredità passasse in mano alla sorella Giulia che, a causa delle gravi difficoltà economiche in cui versava e su disposizione della Regia Curia, fu costretta, però, a porre in vendita le baronie di Capaci assieme al Marchesato di Marineo. Fu così che il 20 ottobre 1618 Vincenzo Pilo e Calvello, marchese di Brocato, avendo contratto matrimonio nel 1606 con la stessa Giulia Bologna, per diritto di prelazione, subentrò nel possesso del feudo e del titolo di marchese di Marineo.

L’incrociarsi delle vicende delle due famiglie, Bologna-Pilo, aprì una pagina di grande sviluppo economico che impresse un crescente impulso alle coltivazioni agricole con l’adozione di monocolture intensive razionalizzate: limoneti, aranceti e uliveti, ai quali, più tardi, si aggiunsero mandorleti e carrubeti. Sul finire del ‘600 e i primi anni del ‘700, il paese conobbe un periodo di notevoli cambiamenti, sia in campo urbanistico che in quello sociale, culturale, economico e religioso, grazie al venir meno del pericolo di incursioni saracene che permise alla popolazione di espandersi al di fuori delle antiche mura e fondare un nuovo nucleo abitativo denominato “il Borgo”. Qui nacquero botteghe artigiane, fabbriche per la lavorazione del sapone, della manna, delle mandorle e della canna da zucchero e i residenti divennero per lo più commercianti e artigiani. Nei primi decenni del XVI secolo e sino alla metà del 1900, l’agricoltura divenne l’attività primaria e in questo periodo ebbe un forte sviluppo il commercio ambulante che portò i capacioti a spingersi, per lavoro, in ogni parte del mondo. Anche la pesca, praticata nella vicina Tonnara di Isola delle Femmine, frazione del Comune di Capaci sino alla fine del 1800, conobbe una attività molto redditizia e poté estendersi, con le famose barche denominate “le capaciote”, sempre più lontano fino a raggiungere le coste dell’Africa settentrionale. La città di Susa sul Golfo di Hammamet, in Tunisia, ancor oggi reca la testimonianza di un intero quartiere che porta il nome di Capaci.

Capaci Sagra della Vastedda

LA VASTEDDA

Andiamo adesso alla Sagra della Vastedda e a descrivere questa bontà da acquolina in bocca. E’ una sorta di focaccia di pane non lievitato, originariamente condita con olio d’oliva, sale e pepe e oggi, invece, con l’aggiunta di sarde salate e caciocavallo grattugiato o a scaglie. Piatto semplice della tradizione agricola, di facile preparazione, ha radici antiche legate all’abitudine di comprare al mattino presto le vastedde già condite, prevedendo di rientrare a casa a tarda sera. La farina e tutti gli altri ingredienti stanno a simboleggiare la fortuna, la prosperità e la pace; d’altronde c’è chi fa risalire l’etimologia di Capaci a “Cca paci”, ipotesi suggestiva, affascinante e di buon auspicio. La Sagra della Vastedda è l’occasione, per l’Amministrazione comunale e la Pro Loco, di far conoscere i prodotti locali attraverso il fondamentale contributo di alcune aziende alimentari che operano nel territorio. Una tradizione popolare che affonda le sue radici nella ricorrenza di Ognissanti che, un tempo interamente dedicata alla cura delle tombe, col passare del tempo, non tralasciando la sacralità del giorno, è diventata anche il momento ideale per fare conoscere le bontà capaciote.

 

PROGRAMMA

Giovedì 1 novembre

Alle 9 – Via O. Graziano

Sagra della Vastedda

Dalle 10 – Via O. Graziano

Spettacolo folk a cura del gruppo “Le Pupe di Zucchero”

Alle 16 – Piazza Cataldo

Giochi per bambini

Alle 21 – Via O. Graziano

“A notti ri zuccaru”
Rappresentazione teatrale della tradizionale notte dei morti a cura de “Teatranti Instabili di Capaci” con corteo per le vie del centro storico

Venerdì 2 novembre

Dalle 17 – Lungo il corso

Fiera artigiana

Sabato 3 novembre

Alle 21 – Via O. Graziano

“La Corrida, dilettanti allo sbaraglio”, a cura di Alexandra Fiaschini
Durante lo spettacolo saranno presenti esposizioni artigiane lungo il corso

Domenica 4 novembre

Alle 11 – piazza C. Troia

A 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale. Commemorazione presso il Monumento ai Caduti

Alle 17,30 – Sala Macine

Proiezione di un film d’animazione per bambini

Durante la giornata saranno presenti esposizioni artigiane e dolciarie lungo il corso.

Buona Sagra della Vastedda.

Tag: