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A Catania l’arancino è il re della gastronomia: ecco i più gettonati della città etnea

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5 Settembre 2017

Dopo la regina della gastronomia, l’arancina, vi presentiamo Sua Maestà l’Arancino.

Oggi magnifichiamo l’arancino, simbolo del principio maschile che, ostentando tutta la sua virilità in quella forma allungata, a cono rovesciato, si differenzia orgogliosamente dalla tonda e materna arancina.

Non vi ho ancora detto, però, che per me tra i due c’è una sorta di tensione erotica, fomentata dai fan, che non gli permette di trasformare questa “Guerra dei Roses”, tra Sicilia occidentale e orientale, in “Paradise”, l’isola unita dall’amore per la buona cucina. Dopo queste divagazioni filmiche da romantica cervellotica culinaria – d’altronde cos’è il cibo se non la massima espressione di passione, dedizione e fantasia – ecco un breve flash sulla sua origine.

L’arancino nascerebbe nel periodo della dominazione saracena in Sicilia e nella sua prima versione sarebbe stato un semplice timballo di riso senza pomodoro, non ancora arrivato in Europa. E qui una domanda sorge spontanea: “qual è il classico arancino?” Intanto ha la forma conica ed è ripieno con carne a tocchetti grossi, sugo denso e ottimo formaggio. Detto ciò, buongustai arancinofili catanesi, la classifica scalpita ma, mettendo le mani avanti e allo stesso tempo puntandovi il dito in-contro, diremo che per questi indirizzi del gusto abbiamo tenuto conto non solo del popolo di Tripadvisor, ma dei vostri preziosi consigli, arrivati così numerosi.

Scusandoci già in partenza se ne dimenticheremo qualcuno, ecco a voi, Ladies and Gentlemen, i posti in cui gustare i sei arancini più buoni di Catania:

Pasticceria Savia, Via Etnea 300/302/304
Entrate e avrete l’imbarazzo della scelta tra l’arancino catanese con ripieno di melanzane fritte, al burro, con spinaci, al ragù o al prosciutto. Chi passa da Catania non può non fermarsi da Savia, pasticceria fondata nel 1897 dai coniugi Angelo ed Elisabetta nella zona anticamente chiamata Piano di Nicosia, che oggi si trova nel cuore della città, tra la via Etnea e via Umberto, di fronte alla villa Bellini. Piccolo particolare, nel bancone della gastronomia, da Savia, c’è scritto arancina… Almeno così era fino a pochi mesi fa. Le ultime news dei nostri lettori, comunque, assicurano che è stata ripristinata la scritta arancinu.

Spinella, Via Etnea 292/298
Accanto a Savia c’è Spinella, un altro tempio del gusto, che nasce negli anni trenta ad opera del Maestro pasticcere Gaetano Spinella. Non sapete chi scegliere tra i due e siete confusi? Meritando entrambi, vi diamo la soluzione. Siccome gli arancini vanno mangiati in coppia, visto che uno non riempie, dopo Savia passate da Spinella. Se proprio doveste essere inappetenti, una serata per uno non fa male a nessuno.

Salumeria Scollo, Via Messina 255
In questa salumeria-gastronomia, situata nei pressi del Corso Italia e di Piazza Europa, al banco troverete il signor Lorenzo che potrebbe consigliarvi la specialità alle melanzane assolutamente da provare, senza tralasciare il “classico” al ragù. Uscirete con la gioia stampata in volto.

Etoile D’or, Via Beato Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet 7
Ottimi arancini dai tantissimi gusti in cui affondare e perdersi. Imperdibili quelli agli spinaci, al burro, al ragù, con pollo e melanzane che vi trasformeranno in Étoile, se non della danza, del gusto sicuramente. Godetene e spargete la voce.

Bar Privitera, Piazza S.M. di Gesù 1/2
I titanici arancini al ragù sono il fiore all’occhiello del bar. Da provare anche bianchi e con le melanzane. Farete il bis e, credetemi sulla parola, anche il tris.

Laboratorio, Via Napoli 55
Qui la notte è una tappa fissa per gli affezionati della movida catanese. Da assaggiare gli arancini agli spinaci, al pistacchio e al pollo.

Consiglio finale: weekend a Catania, città di grande magia, con degustazione a sei.

E buon arancino a tutti.

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