17 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.33

dal 23 aprile al 5 maggio 2019

A Cefalù la mostra di Max Serradifalco curata da Francesco Piazza

19 Aprile 2019

La maestosa sala espositiva del Comune di Cefalù (piazza Duomo) ospita, dal 23 aprile al 5 maggio 2019, la personale di Max Serradifalco dal titolo “The Spirit of the Earth” curata da Francesco Piazza. La mostra rientra tra gli eventi del calendario ufficiale di Earth Day Cefalù 7, ed è sotto il patrocinio della Fondazione Culturale Mandralisca.

Ras Al Khair, Arabia Saudita

L’artista siciliano, tra i primi al mondo ad aver realizzato, tramite il web, reportage fotografici con il solo utilizzo delle mappe satellitari, presenta in questa occasione 24 opere significative della sua ricerca artistica, con le serie Earth Flags, Earth Portrait, E-ART-H, Tree Rivers e Web Landscape Photography, realizzate dal 2011 al 2019. In occasione di questa mostra, sarà presentata in anteprima assoluta, la prima scultura dell’artista satellitare Max Serradifalco realizzata con tecnologia di stampa 3D, intitolata “Plastic Tree Rivers 12” (tratto dalla serie “Tree Rivers” 12 Lybia, 2018)

La mostra

(dal testo di Francesco Piazza, curatore della mostra)

Nelle sue fotografie Max Serradifalco racconta e descrive paesaggi come stati dell’anima e personifica l’idea di viaggio trasformandola in racconto anche autobiografico compiendo artisticamente una sublimazione della natura attraverso elementi ad essa affini e, osmoticamente, anche la sublimazione di se come uomo. Perché ogni scatto rivela il suo amore per la “Terra” ed è impreziosito da una sensibilità che prescinde dalla mera osservazione della natura ed è testimonianza di un profondo sentimento di rispetto e di grande affinità. Egli esplora le potenzialità espressive delle immagini satellitari trasformandole in vere opere d’arte che riunisce in questa mostra realizzata in occasione dell’Earth Day Cefalù 2019 e che ha il Patrocinio della Fondazione Culturale Mandralisca. Il progetto espositivo propone la sua interpretazione dell’orografia terrestre. Una mappa geo-sentimentale che srotola nell’Ottagono Santa Caterina trasformato in un ideale planisfero Tolemaico. Proprio il tema del viaggio è il punto di sutura tra l’artista e la figura di Enrico Pirajno barone di Mandralisca che, da umanista, politico e viaggiatore, si è impegnato a sviluppare la cultura, la bellezza e la salvaguardia del territorio e quindi dell’ambiente, dando vita ad un Museo che porta il suo nome.

Max Serradifalco compone così un racconto per immagini e alterna alle bandiere/mappe i “ritratti” di luoghi sconosciuti, “ignoti” appunto, raccogliendo idealmente l’eredità del barone e offrendo alla città di Cefalù un omaggio alla cultura, al patrimonio artistico e a quello ambientale.

In mostra le “Earth Flags” e i “Portraits”. Le prime sono bandiere e insieme emblemi di appartenenza non ad una sola nazione ma, soprattutto, all’idea di una globalizzazione positiva e a quella idea di sacralità che esse rappresentano come nuovi e ideali simboli di pace e di integrazione tra i popoli; i secondi sono immaginari ritratti di figure indefinite e irreali che emergono dalle conformazioni e sovrapposizioni che solo la natura riesce a disegnare e che Serradifalco rievoca quasi alla maniera delle teste composte di Arcimboldo. Attraverso le sue opere, l’artista, mette in comunicazione l’Oriente e l’Occidente del Mondo ricostruendo le influenze che il primo ha avuto sul secondo e viceversa e le trasforma in opportunità espressive e anche in riflessioni sul destino della società contemporanea e trasfonde nelle sue letture quel principio responsabilità, teorizzato da Hans Jonas, per cui l’agire etico, localmente, può determinare conseguenze a livello globale di cui tutti possono beneficiare. Traendo spunto dalle forme generate dalla terra costruisce così un atlante geografico in cui i corsi d’acqua assumono sembianze di alberi e profili di esseri demoniaci e ombre (ricordi) di ciò che erano e che forse non saranno mai più a causa dell’incuria dell’uomo. Piani sovrapposti di sezioni montuose diventano arcaici palcoscenici su cui si muovono personaggi simili a graffiti di caverne preistoriche. Formazioni terracquee come organismi pluricellulari e bacini come uteri caldi e protettivi. Ogni immagine realizzata da questo artista paesaggista è un parallelismo tra l’evocazione poetica della natura madre benigna e il ruolo, in bilico tra etica e opportunismo, della società contemporanea. Gli scatti di Serradifalco sono il frutto di una osservazione da cronista attento delle mutazioni della terra e, allo stesso tempo, sono esercizi di introspezione volti ad un necessario e improcastinabile risveglio delle coscienze“.

 

INFORMAZIONI

mostra: Max Serradifalco Earth Day Cefalù 2019 The Spirit of the Earth

patrocini: Comune di Cefalù, Fondazione Culturale Mandralisca

sponsor tecnici: Edil Tripoli;

con il contributo di: Giardini di Cefalù – La tua casa in Sant’Ambrogio

sede: Ottagono Santa Caterina, piazza Duomo, Cefalù

apertura al pubblico: 23 aprile – 5 maggio 2019

curatore: Francesco Piazza

inaugurazione: lunedì 22 aprile ore 19:00

orari mostra: tutti i giorni 10:00 – 13:00 | 17:00 – 20:00

contatti: maxserradifalco.it

social evento: https://www.facebook.com/events/857301264632347/?event_time_id=857301277965679

ingresso libero

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Le regole sono fatte per essere eseguite ma anche trasgredite

I piccoli devono, prima di tutto, acquisire la fiducia e la capacità di affidarsi, senza condizioni, ai genitori, anche se rimane un loro sacro e santo diritto essere resi consapevoli dei perché sì e no. I bambini non si trattano da idioti o con eccessive espressioni onomatopeiche, a meno che non si scherzi e giochi.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Palermo dai Capelli Rossi

Non sono qui oggi a parlarvi della prostituzione, non voglio mettere al centro dell’attenzione storie di novelle “bocca di rose” poiché il discorso sarebbe troppo complesso... Parlo di Palermo e dei suoi look diversi...
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.