A Ciminna si respira lo spirito natalizio con una mostra di tesori e un festival :ilSicilia.it
Palermo

Un dicembre ricco di eventi

A Ciminna si respira lo spirito natalizio con una mostra di tesori e un festival

di
16 Dicembre 2019

Vorrei tanto che potessimo mettere un po’ dello spirito natalizio nei barattoli e aprirne uno ogni mese” (H. Miller)

Partendo da questo aforisma, vengono in mente delle idee bizzarre sia per gli amanti del Natale, che per quelli che lo aborrono. Per i primi, non sarebbe bello avere un luogo che conservi quell’atmosfera festosa e gioiosa, senza lo stress dei regali, per viverla in giornate in cui la cupezza ci opprime? Per i secondi, invece, che ne pensereste di uno spazio in cui smantellare l’albero e il presepe in una sorta di 7 gennaio eternato? Dopo queste due boutade, dedichiamoci alla nostra Sicilia che, attraverso tantissimi eventi, non soltanto nelle grandi città, ma anche nelle comunità più piccole, vive il Natale a 360°.

Questo è il caso di Ciminna (PA) che unisce il sacro de“La via dei presepi”, manifestazione culturale legata alle tradizioni, all’identità, ai luoghi di culto, alle bellezze storiche artistiche e monumentali del paese, della mostra “Sacra et Pretiosa – I Tesori di Ciminna“, presso il monastero di Santa Caterina d’Alessandria al Cassaro di Palermo, con il profano del “Il Cuddiruni Festival” (Rural Day 2019).

Ciminna Natale

Ma scendiamo, brevemente, nei dettagli. Per quanto riguarda “La via dei presepi“, l’itinerario non è solo arte e tradizione, ma riscoperta di luoghi poco conosciuti o dimenticati. Lungo il percorso potrete ammirare modelli presepiali di grande bellezza, capolavori artigianali, realizzati manualmente da parrocchiani, artisti, scuole e gruppi di volontariato locale, costruiti con creatività, utilizzando materiali inusuali e impensabili che li hanno resi suggestivi e affascinanti, in un trionfo di luci e di colori. La mostra, allestita tra le opere d’arte delle chiese e nelle vie del centro storico, partendo dalla chiesa Madre si snoda fino ad arrivare nella chiesa di San Giovanni Battista, detta del Crocifisso. Il percorso è visitabile ogni sabato e domenica a partire dal 21, 22 , 28, 29 dicembre e 4,5 gennaio. A tal proposito verrebbe da dire, a mo’ di slogan che: “A Ciminna ogni chiesa è già un Museo “.

Martedi, 17 dicembre, alle 16,30, sarà inaugurata, nelle sale del Monastero di Santa Caterina d’Alessandria, la mostra “Sacra et Pretiosa – I Tesori di Ciminna“, in cui saranno esposti diversi dipinti, argenti e opere tessili del diciassettesimo e del diciottesimo secolo provenienti dalla Chiesa Madre e dal Municipio di Ciminna. Un’importante iniziativa di valorizzazione delle opere d’arte del paese, in uno dei siti più importanti e visitato della città di Palermo. Ciminna, infatti, ricco di storia, arte e tradizioni, è un esempio concreto di una bella e fervida realtà culturale. Questo evento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Parrocchia Santa Maria Maddalena di Ciminna, la Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, il Comune di Ciminna, guidato dal sindaco Vito Filippo Barone, e l’Arcidiocesi di Palermo.

Passando dal sacro al profano, dal nutrimento dello spirito a quello del corpo, sabato 21 dicembre, per i più golosi c’è  “Il Cuddiruni Festival“, dedicato alla valorizzazione del prodotto da forno di eccellenza ciminnese, ormai diffuso in tutto il territorio. Il “Cuddiruni” è una focaccia, un po’ più piccola della pizza, con un impasto di farina di semola di grano duro, morbido e gustoso, dal sapore forte e deciso, dal profumo irresistibile, realizzato bianco, senza la polpa di pomodoro, o rosso, condita con acciughe, cipollotto, olive e formaggio pecorino.

Ciminna Natale

In passato c’era la consuetudine di infornare “U Cuddiruni“, quando si faceva il pane in casa, una giornata di festa per i più piccoli, e i contadini, durante le loro giornate lavorative in campagna, se lo portavano per pranzo perché il pane di casa, con salsiccia secca, olive e formaggio, pur mangiato freddo, o a distanza di qualche giorno, manteneva intatto il suo sapore. Quest’anno “Il Cuddiruni Fest” è alla sua 5° edizione, grazie al contributo della Regione Siciliana – Assessorato delle Attività Produttive, il Comune di Ciminna, in partenariato con l’Associazione Culturale Facitur, il Gal Metropoli Est e il Distretto del Cibo Bio Slow. Inoltre, è entrato nel percorso “GeniusLoci De.Co.” per la salvaguardia e la promozione dell’identità dei luoghi, con le prelibatezze e le unicità dei territori.

Chiudiamo con una curiosità: Ciminna è legata alla Cinematografia e, infatti, oltre a essere il paese d’origine della famiglia di Martin Scorsese, negli anni ’60, fu scelto dal regista Luchino Visconti per girare delle scene del Film “Il Gattopardo”, pellicola cult della storia del cinema italiano. A ricordo di ciò, a Ciminna, si può visitare una mostra fotografica, composta da più di 300 immagini, dedicata al set cinematografico .

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Cosa succederà dopo Orlando?

Un articolo di Maurizio Zoppi per IlSicilia.it ha sollevato un problema molto importante per la città di Palermo. Chi sarà il successore di Orlando e, soprattutto, che succederà dopo Orlando?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.