A Gangi, a grandi passi, si avvicina la rievocazione "Vivere in Assisi" :ilSicilia.it
Palermo

Dal 26 al 29 settembre

A Gangi, a grandi passi, si avvicina la rievocazione “Vivere in Assisi”

di
30 Agosto 2019

La X edizione della rievocazione “Vivere in Assisi”, uno degli eventi storico-religiosi più affascinanti di Sicilia e madre delle manifestazioni itineranti medievali italiane, insignita negli anni da numerosissimi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra meno di un mese, il 26 settembre, andrà in scena a Gangi, uno dei Borghi più belli d’Italia.

Vivere in Assisi

Per quattro giorni, fino a domenica 29, le vie silenti faranno da suggestiva cornice ad un vero e proprio teatro all’aperto in cui l’armonia dell’arte e il fascino della narrazione si intrecciano in una singolare sinergia, facendo risplendere il fascino del creato e del suo Creatore attraverso la vita e la voce del Poverello di Assisi. L’edizione 2019, col manifesto curato dall’artista palermitano Antonello Blandi, ricorrendo il decennale della manifestazione che, ogni due anni, ha richiamato a Gangi innumerevoli visitatori, sarà particolarmente intensa. Le celebrazioni della golden edition sono, di fatto, già iniziate il 3 agosto scorso con la mostra “Un giorno nel Medioevo”, sugli usi e i costumi del XIII secolo che ha registrato, fino alla chiusura del 18 agosto, migliaia di entusiastiche presenze.

Vivere in Assisi

Il prossimo, attesissimo, appuntamento, “Potuit decuit ergo fecit”, prenderà il via il 31 agosto e vedrà l’esposizione, nella Chiesa del Monte fino a giorno 8 settembre, di alcune delle opere di Padre Antonio Jerone, frate francescano, uno dei protagonisti più affascinanti dell’arte religiosa italiana d’inizio Novecento. P. Jerone, di cui quest’anno si celebrano i 140  anni dalla nascita (1879-1956), originario di Gangi, che visse tutta la sua esperienza artistica a Firenze e fu completamente permeato dallo spirito francescano, con il suo pennello seppe restituire, con sobrietà e freschezza, temi molto cari al francescanesimo di ogni tempo. Egli trovò nel linguaggio figurativo il mezzo di comunicazione più immediato e fece della pittura, influenzata da tendenze culturali diverse, il verbo preferito, a questo linguaggio dedicò, con indomita passione, tutte le sue energie, lo arricchì con studi severi e lo sviluppò incessantemente durante intensissimi anni di studio, facendo tesoro delle esperienze della tradizione pittorica.

I suoi personaggi, dai gesti lenti e sospesi e dagli sguardi amorevoli incantano gli astanti; le sue decorazioni, raggianti e vistose, impreziosite dallo sfarzo dell’oro, evocano un mondo antico e solenne che fa della tradizione un perpetuo movimento di valori quali la sincerità, l’amore, l’umiltà. Il suo stile, riguardo soprattutto le opere a carattere sacro, si può accostare al fenomeno del Gothic Revival e, più in generale, al culto del Medioevo, manifestatosi in tutta l’Europa occidentale nei primi anni dell’Ottocento. L’arte gotica venne vista come una forma espressiva pura, carica di devota religiosità e di fervido misticismo, ideale per contrastare forme di alienazione che già cominciavano a manifestarsi nell’Europa industrializzata. Padre Antonio si conferma poeta dall’animo aperto alle segrete bellezze della natura, cantore delle piccole cose, fedele alla sua identità territoriale e attento al linguaggio della sua cultura. Un rapporto d’amore lo lega indissolubilmente all’antica terra di Sicilia che gli diede i natali.

Una mostra da non perdere che ha l’intento di trasmettere la memoria di P. Jerone, tramite la valorizzazione delle sue opere che fanno parte dell’immenso patrimonio culturale siciliano e di “illuminare” il periodo medievale, troppe volte, ancora, visto come un periodo oscurantista e come tale, erroneamente, condannato. Del frate francescano e delle sue opere si parlerà, inoltre, proprio l’8 settembre, nella Giornata di StudiNatura e cultura dopo Francesco d’Assisi”, in collaborazione con l’Università di Catania, altro momento prestigioso che anticiperà la rievocazione con in scena il “Cantico per l’uomo ovvero Francesco d’Assisi, il Santo che svela il vero volto dell’uomo”, inedito e già anch’esso premiato al Concorso Nazionale Letterario e Fotografico «La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spirituale».

“Vivere in Assisi 2019” continua a confermarsi come manifestazione d’eccellenza che anche quest’anno vanta qualificati e numerosi patrocini, primo fra tutti quello della Città di Assisi, presente alla X edizione dell’evento che desidera portare in ogni cuore il messaggio, ispirato dall’infinito amore per Cristo e testimoniato dalla vita vissuta in fraternità e umiltà, del Santo cui essa diede i natali. Un’edizione particolare e sicuramente spettacolare.

Sul sito www.vivereinassisi.it già attivo il link per la prenotazione e l’acquisto del ticket.

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