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Palermo

Il 29 giugno

A Isnello per la gustosa “Sagra delle Fave di San Pietro”

27 Giugno 2019

Troviamo molto bello accompagnarvi a Isnello, paesino in provincia di Palermo in cui, il 29 giugno, si svolge una sagra che omaggia le “Fave“ e celebra San Pietro. Prima di addentrarci in questa gustosa festa del sapore, qualche curiosità su “Isnello”.

Così lo definiva Carlo Levi: “In una lussureggiane cornice naturale del Parco delle Madonie, adagiato fra le pieghe di una vallata, cui fa da vigile sentinella la possente mole della Montagna Grande e dominato dall’antico castello bizantino, sorge Isnello, “paese antichissimo e perciò pieno di profonda nobiltà“.

Riguardo l’origine del nome, in cui centrale è il corso d’acqua che attraversa il territorio, diverse sono le ipotesi: una lo vede legato al termine punico “hassinor”, torrente; un’altra, al siriaco “hassim”, fiume freddo; un’altra ancora al greco “asines”, innocuità del torrente, e, infine, all’arabo, “Menzil al Himar.

Sagra delle fave di San Pietro

Il bello della nostra isola è che custodisce il suo passato e lo rinnova anno dopo anno. Ad Isnello, anticamente, proprio nel giorno di San Pietro, gli abitanti dei vari quartieri, dopo la pesatura delle fave, in segno di ringraziamento per il buon raccolto, le cuocevano nelle “quadare”, grandi pentoloni in rame. Ancora oggi le donne di questo suggestivo borgo preparano la “frittedda”, le fave, con patate e cipolle, condite con un intingolo di olio e aceto, accompagnate da abbondante vino locale, che verranno offerte ai visitatori, sempre più numerosi, su tavole imbandite nei vari quartieri del paese, addobbati per l’occasione con ginestre ed edere. Per rendere l’atmosfera più divertente e competitiva ci sarà una giuria che farà vincere un agnellone alla migliore postazione.

Per chiudere, una ricetta tipica di Isnello che ha per protagoniste, proprio, le fave.

Ingredienti per sei persone:

  • 5 carciofi
  • 300 g di piselli
  • 2 cipolle tagliate sottilmente
  • 450 g di fave fresche
  • un mazzo di finocchietti di montagna
  • 100 g di olio
  • 100 g di lardo
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

1.Sbucciate le fave e i piselli, pulite i finocchietti e i carciofi, lasciando  la parte più tenera.

2. Tagliate i finocchietti, la cipolla a fette sottili e i carciofi a spicchi.

3. Ponete tutto in un tegame con olio e sale, coprite con un coperchio e fate cuocere lentamente, mescolando di tanto in tanto e, se necessario, aggiungendo un po’ d’acqua.

4. A cottura quasi ultimata unite il lardo a pezzetti e ultimate la cottura.

Buona Sagra delle Fave di San Pietro a Isnello, un appuntamento a tutto sapore.

[Foto all’interno di “Castelbuono Live”]

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di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.