A Messina la mensa scolastica è un optional: 60 plessi senza refezione :ilSicilia.it
Messina

I sindacati chiedono il bando di gara

A Messina la mensa scolastica è un optional: 60 plessi senza refezione

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28 Ottobre 2017

A Messina la mensa scolastica è un optional e in 60 plessi non c’è. Il dato impietoso ed evidentemente allarmante si evince nella richiesta formulata da Cgil e Federazioni del comparto servizi e scuola, Filcams e Flc Messina che chiedono l’immediata pubblicazione del bando di gara per le mense scolastiche: “L’obiettivo è dare risposte occupazionali e garantire un servizio importante alla collettività messinese”. “Auspichiamo che i tempi tecnici relativi alle procedure del nuovo affidamento siano immediati“, ha spiegato il segretario generale della Filcams di Messina Francesco Lucchesi. Il pantano procedurale dal quale le rappresentanze sindacali chiedono che finalmente si riesca ad uscire e’ quello dei provvedimenti tampone che dispongono l’avvio della mensa e la relativa esecuzione soltanto per periodi limitati e per questo si sta invece cercando di avviare, anche alla luce di alcuni incontri avvenuti con la casa municipale messinese, un percorso di istituzione continuativa del servizio e cioè pluriennale per garantire ai bambini un’alimentazione corretta.

La mensa scolastica è un diritto e un dovere e l’imprescindibilità di un bando di gara è evidente. Ecco perché per il sindacato della Cgil si tratta di “una problematica che ha causato un danno ai cittadini che si estende oltre alla impossibilità di poter garantire un servizio di fondamentale necessità”.

Sono stati circa “80 i lavoratori rimasti senza occupazione, con 6 interruzioni delle attività in quattro anni che alla fine il risultato è stato un intero anno scolastico senza refezione scolastica – continua il sindaco – 60 gli istituti scolastici rimasti senza servizio con disagi per piccoli utenti, famiglie e personale scolastico”. La Cgil affianca la Filcams difendendo i diritti dei lavoratori della scuola: “È stata avviata una forte mobilitazione nei confronti dell’Amministrazione comunale a tutela dei posti di lavoro e per la stabilità di un servizio che si rivolge ai bambini e che è destinato a un alto numero di famiglie con redditi bassi“. Le risorse per la scuola si possono e si devono trovare.

Speriamo di essere finalmente fuori dalla grave emergenza che ha segnato questo servizio indispensabile e con un certo valore sociale – spiega Lucchesi – confidando in una tempistica immediata da parte degli uffici preposti che dovranno provvedere all’iter di pubblicazione del bando e di espletamento della nuova gara”. L’immediato avvio del bando di gara non è l’unica richiesta da parte dei sindacati che da tempo protestano a Palazzo Zanca per evidenziare il bisogno di risolvere il problema. Chiedono, infatti, che venga rispettatala la “clausola sociale” che vedrebbe definitivamente tornare gli 80 lavoratori, ai quali è stata negata finora la continuità lavorativa. Adesso l’aspettativa e’ che alle promesse di una svolta, visto anche il fatto che’ stato esitato il bilancio di previsione, possa poi seguire la strada ineludibile dei fatti e degli atti concreti.

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