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Ragusa

Dal 22 al 29 aprile

A Modica, per correre con San Giorgio. Il programma dei festeggiamenti

di
20 Aprile 2018

La vostra Patti Holmes, dal 22 al 29 aprile, si trasferisce a Modica (Ragusa) per correre, per le stradine di questa meravigliosa città barocca, dietro a San Giorgio, il Patrono, nel giorno della sua festa.

Quest’anno la tradizionale processione, che accompagna il Santo lungo le vie di Modica Alta e, poi, di quella bassa, si terrà domenica 29 aprile, a partire dalle 16, e vedrà un’esplosione di fuochi d’artificio e una cascata di volantini colorati accompagnare la statua di San Giorgio che, lasciata l’omonima chiesa, abbraccia i modicani.

Una nuvola rossa avvolgerà gli autoctoni e i turisti assiepati sulla scalinata, mentre i Sangiorgiari, i devoti del Santo, portando a spalla la statua, che lo rappresenta “guerriero” sul dorso di un cavallo mentre uccide il drago, lo fanno correre, simulando il galoppo.

La corsa dei devoti si interrompe per i “fimmati“, le soste alla Società Operaia Carlo Papa, a Sant’Antonino, a Casa di Nino Baglieri, davanti all’ex carcere, all’interno dell’Oratorio Salesiano, al Pizzo, a Santa Teresa, e poi a Santa Margherita, prima di raggiungere Corso Umberto, in cui vengono offerte ai Portatori: scacce, uova sode e bevande.

Solo in tarda serata San Giorgio rientra nel Duomo, festeggiato da un grande spettacolo pirotecnico. Questo, però, non è Il momento conclusivo perché i Sangiorgiari fanno compiere al Santo numerosi giri tra le navate del duomo fino a quando, presi da stanchezza, lo ripongono nel transetto. Questa tradizione rievoca il periodo borbonico quando, vietate ogni genere di manifestazioni esterne, la processione, non potendo svolgersi fuori, si faceva all’interno della chiesa.

Questa festa ha origini antichissime e, infatti, il sentimento devozionale al Santo risale al 1090, quando un sogno rivelatore del martire ispirò il conte Ruggero alla vittoria nella battaglia di Cerami contro i musulmani. Il suo culto si espanse sempre più, fino a diventare Patrono della Città e titolare della omonima matrice. Si narra che il giovane soldato Giorgio uccise il drago che tormentava una principessa, offertagli in sacrificio, proprio per tenerlo lontano dalla città libica di Selem. Ecco perché nell’iconografia cristiana è sempre raffigurato a cavallo assieme al drago, alla principessa e al vessillo crociato.

Curiosità
Fino al XVII secolo era l’unico Patrono della città che, dopo il terremoto del 1693, espandendosi verso la parte bassa, dovette fare i conti con i canonici della collegiata di San Pietro, che mal tolleravano le influenze della parrocchia di San Giorgio. Per far cessare il lungo periodo di conflitto, che contrappose Sangiorgiari e Sanpitrari, Papa Leone XIII, nel 1884, elevò San Pietro a Compatrono di San Giorgio. Con il passare dei secoli i due gruppi passarono ad una convivenza pacifica e, oggi, vi è solo un forte sentimento di appartenenza. Altra curiosità è che i lavoratori dell’Asp, riconoscendo San Giorgio come loro Patrono, se il 23 aprile cade di settimana lo considerano giorno festivo; lo stesso fanno i dipendenti comunali, il 29 giugno, per San Pietro.

Per le suggestioni e l’incantamento modicani aspettate
il tardo pomeriggio, assisterete a un meraviglioso effetto, quello di vedere le case e il suo meraviglioso corso, da bianchi e rosa, acquistare un cangiante color ramato e, calata la sera, trasformarsi in un paese incantato proprio con il Duomo di San Giorgio, meraviglia del barocco siciliano, posto in cima alla pittoresca scalinata di 260 gradini, che vi farà stare con il naso all’insù e, come un magnete, non vi permetterà di staccare lo sguardo dalla sua imponenza. Questa splendida città d’arte è sorta sulla confluenza di due fiumi, Pozzo dei Pruni e Janni Mauro, ormai asciutti e coperti, che si univano a formare il Modicano, che ha subito la sorte degli altri due, nei primi del Novecento, divenendo l’odierno Corso Umberto I, asse principale della città. Dal Settecento alla fine dell’Ottocento, invece, la presenza di 17 ponti fecero sì che in una delle prime edizioni della Enciclopedia Treccani, quella del 1934, Modica venisse definita come la città più singolare d’Italia, dopo Venezia.

Programma

Domenica 22 aprile

Alle 10
Santa Messa

Alle 18,30
Santa Messa e insediamento del nuovo consiglio direttivo dell’Ass. Portatori di San Giorgio

 

Lunedì 23 aprile

Festa liturgica di San Giorgio Martire

Alle 9 e alle 13

SS. Messe

Alle 10

Visita ai reparti dell’Ospedale Maggiore di Modica e a due case di riposo con la riproduzione ridotta del simulacro di San Giorgio

Alle 18,30

Santa Messa e processione con la riproduzione ridotta del simulacro di San Giorgio per le seguenti vie: Corso San Giorgio, Corso Crispi, Via Santa Teresa, Corso Regina elena, Passo Garaffa, Corso Crispi, Via San Michele e rientro in chiesa

 

Mercoledì 25 aprile

Alle 18,30
Santa Messa presieduta da Mons. Angelo Giurdanella, Vicario Generale della Diocesi di Noto, durante la quale conferirà il sacramento della Cresima

 

26-27-28 aprile (giovedì, venerdì, sabato)

Triduo di preparazione alla festa

Alle 18,30
Santa Messa

 

Domenica 29 aprile

Festa esterna di San Giorgio martire

Alle 9, alle 10 e alle 11

SS. Messe

Alle 16
Santa Messa e processione con le Reliquie e il simulacro di San Giorgio per il tradizionale itinerario. Dopo aver svolto il giro nella parte alta della città, farà il suo ingresso all’interno del Castello dei conti, in occasione della riapertura, percorrendo successivamente la via Catena.

Cartellone ricreativo e culturale

Domenica 22 aprile

Alle 10: Inaugurazione della Pesca di Beneficenza il cui ricavato è destinato alla Parrocchia gemellata di Lubero (Congo)

Alle 19,30: Accensione delle luminarie artistiche

 

Martedì 24 aprile

“San Giorgio in mezzo a noi” – Esposizione giornaliera del simulacro di San Giorgio e dell’Arca Santa reliquiaria, che per l’occasione verranno collocati al centro del transetto per essere osservati da vicino

Alle 10,30 e alle 19,30 si svolgeranno due momenti di divulgazione culturale sulla figura di San Giorgio curati dall’Ass. Portatori di San Giorgio in collaborazione con l’Ass. “Ma.ter.”. A conclusione, presentazione del lungometraggio sulla festa di San Giorgio, a cura di Mattia Cappello, Gabriele Liuzzo e Peppe Belluardo

 

Venerdì 27 aprile

Terza cena di fraternità solidale a cura della Parrocchia e dell’Ass. Portatori di San Giorgio in collaborazione con lAss. “Ma.ter.”

 

Sabato 28 aprile

Alle 15 – Area attrezzata San Giuseppe Timpuni: III Torneo San Giorgio di “Ciappedda”. Premiazione del I Torneo di calcetto “San Giorgio”, svoltosi presso l’aera geotetica di via del Serbatoio, in collaborazione con l’Ass. sportiva “Real Modica”

Alle 21– Sagrato del Duomo: Commedia dialettale a cura del C.G.S. “Salvatore Quasimodo” di Modica, con la regia di Nele Pluchino

 

Domenica 29 aprile

Alle 8 e alle 13: Colpi a cannone

Alle 9: Esibizione itinerante della “Fanfara dei Bersaglieri dell’Etna” e sfilata del Corpo bandistico “Civica Filarmonica di Modica” diretto dal M° Francesco Di Pietro

Alle 17: Trionfale uscita del simulacro di San Giorgio martire tra lo sparo di volantini e dei fuochi pirotecnici

Alle 21: Spettacolo pirotecnico al passaggio della processione presso l’ex campo boario in via Fontana

Alle 23: Trionfale rientro della processione accolto dai fuochi pirotecnici. Ingresso del simulacro di San Giorgio e tradizionali “gira” tra le navate del Duomo.

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