A Palermo la festa del Tennis siciliano, premi per i circoli di Messina e Siracusa :ilSicilia.it
Palermo

ALLO "SPORTING VILLAGE" DI PALERMO

Festa del Tennis siciliano, premiati i circoli di Messina e Siracusa

14 Dicembre 2019

Allo “Sporting Village” di Palermo è andata in scena la Festa del Tennis siciliano 2019. Una stagione ricca di soddisfazioni per le compagini isolane, con il Vela Messina che ha anche sfiorato l’impresa di vincere lo scudetto.

Sono stati insigniti gli atleti e le società che si sono distinti nel corso dell’anno. Merita una menzione in particolare Salvo Caruso, atleta che ha anche giocato un terzo turno al Roland Garros.

I PREMIATI

Match Ball Siracusa, tennis
Premiazione della “Match Ball Siracusa”

Premio anche per Marco Cecchinato, che rientra nella top 100 della classifica Atp.

Il presidente della Fit Sicilia Gabriele Palpacelli ha consegnato un riconoscimento al giovane Gabriele Piraino, vincitore del prestigioso torneo dell’Avvenire.

Premi al Vela Messina e al Match Ball Siracusa, società siciliane arrivate fino in fondo in A1. “Un grande momento per il nostro tennis – ha detto il presidente Fit Sicilia Gabriele Palpacellistiamo crescendo di anno in anno e sicuramente siamo tra le regioni che stanno facendo un grande lavoro. Sono davvero soddisfatto“.

A margine dell’evento, il vice-capitano della Match Ball Siracusa, Lele Sammatrice, ha espresso soddisfazine per il riconoscimento ricevuto.

Abbiamo trascorso una bellissima giornata. Questo è un riconoscimento importante, da parte del tennis siciliano, al nostro club per il grande campionato che abbiamo appena concluso. Tutto ciò gratifica gli sforzi fatti dalla dirigenza e dallo staff, che hanno accompagnato la squadra fino ad un mese fa“.

Siamo stati accolti dalle meravigliose parole del presidente Palpacelli. Meglio di così non poteva andare. Siamo emozionati, soddisfatti ed orgogliosi“.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.