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A Palermo Orlando non ha più maggioranza, ma Catania pensa alla Ztl

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5 Agosto 2020

Il re è nudo in mezzo ai problemi di Palermo. Questa potrebbe essere una fotografia di ciò che sta accadendo all’interno della amministrazione comunale. Il sindaco Leoluca Orlando ha perso la sua maggioranza a Palazzo delle Aquile e il segnale è stato netto da parte di tutti i partiti che lo sostengono. Il centro nevralgico dello strappo? Il tema più in voga della città: la Ztl.

Diciotto sì e tre astenuti è stata la votazione in merito ad una mozione che prevede che l’amministrazione sospenda i divieti in centro per tutta la durata dell’emergenza Covid. Italia Viva rompe con la giunta ed esce dall’Aula e le minoranze vanno all’attacco: “l’assessore Catania si dimetta e si tratti la sfiducia a Orlando“.

Assistiamo ancora una volta alla fuga in avanti dell’assessore Catania che pensa di poter fare campagna elettorale sulla pelle delle imprese allo stremo” aveva detto il capogruppo IV Dario Chinnici prima della seduta. “L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus non è finita. L’amministrazione si fermi e si conforti con la maggioranza: Italia Viva non rimarrà a guardare mentre si condannano a morte le attività produttive della città”.

I partiti a sostegno di Orlando non vogliono più mettere la faccia su provvedimenti adottati dalla giunta senza dialogo con il consiglio comunale, principalmente in tema di mobilità. Un dialogo che si sarebbe rotto da tempo. Ad avallare questa tesi, l’assenza dell’assessore Giusto Catania proprio ieri in consiglio comunale durante il voto della mozione sulla Ztl, argomento caro all’ex eurodeputato.

A prendere parlare di quanto successo a Sala delle Lapidi è Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che punta il dito contro i renziani di IV: “Con questo ulteriore strappo da parte dei consiglieri comunali di Italia Viva è chiaro che non esiste più la maggioranza in consiglio comunale – ha dichiarato Fumetta – Il provvedimento che reintroduce la ZTL è stato votato all’unanimità dalla giunta, compreso l’assessore di riferimento di Italia Viva Leopoldo Piampiano che adesso per coerenza politica deve dimettersi. In ogni caso – continua Fumetta – tocca al Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo fare chiarezza gestendo questa fase delicata con la nettezza politica di cui è capace. Gli elementi per mettere alla porta chi lavora ad un altro progetto politico ci sono tutti. Per quanto ci riguarda, noi chiediamo a Orlando di non retrocedere sul provvedimento adottato e di andare avanti fino a fine consiliatura con una giunta di minoranza che applichi il programma elettorale votato dalla maggioranza di palermitani appena tre anni fa”.

Per il resto, anche dalla parte della maggioranza arrivano bacchettate all’assessore Catania e della mozione sulla ztl.

Quello che è accaduto ieri in Consiglio Comunale durante la trattazione della mozione per il prolungamento della sospensione della ztl e le zone blu è politicamente imbarazzante. Una mozione abbondantemente preannunciata. La sua trattazione addirittura doveva avvenire nei giorni in cui il consiglio era impegnato nella delibera per la concessione dello stadio, ma accordi d’aula hanno fatto sì che slittasse ad oggi. Quindi, non aver ricevuto nel frattempo nessuna indicazione politica da parte dell’Amministrazione, e in assenza di una riunione di maggioranza, come chiesto a più riprese dalla mia Capogruppo Valentina Chinnici, ha fatto sì che prevalessero confusione e disorientamento tra le fila della maggioranza”, ha dichiarato, per esempio, Massimo Giaconia di Avanti Insieme.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Giulio Cusumano di Azione, che ha votato a favore della mozione presentata da Fabrizio Ferrandelli: “Qualche mese fa votai per la sospensione della ztl fino al 31 luglio perché questo era il termine fissato del Governo per l’emergenza sanitaria. Successivamente il Parlamento ha decretato lo stato d emergenza fino al 15 ottobre. Conseguentemente avremmo dovuto mantenere la sospensione della ztl fino al 15 ottobre. Sono rimasto coerente e logico no alla ztl in periodo di emergenza covid significa meno affollamento a bordo dei bus ed evitare disagi ai tanti commercianti in crisi. Resto a favore della ztl, ma non in questo periodo. Il consiglio comunale ha votato favorevolmente. Speriamo che il Sindaco e l’assessore Catania capiscano l’esigenza di questa Mozione… sospendendo immediatamente la ztl“, ha dichiarato Cusumano.

Ma il primo cittadino non arretra di un passo e ribadisce che “La sua giunta ha già deciso all’unanimità“, facendo trapelare indirettamente il disappunto per il comportamento di Italia Viva sulla mozione, in contraddizione con il voto del suo assessore di riferimento, Piampiano.

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