A Palermo si manifesta a favore del popolo armeno, per la Pace nell’Artsakh :ilSicilia.it
Palermo

Venerdì 30 ottobre

A Palermo si manifesta a favore del popolo armeno, per la Pace nell’Artsakh

di
29 Ottobre 2020

Oggi il consiglio comunale ha approvato Ordine del Giorno per la Pace in quelle zone. Venerdì 30 ottobre alle 17.30, di fronte al teatro Politeama di Palermo, si terrà una manifestazione a favore del Popolo Armeno, in questo momento bersagliato dagli azeri nella Repubblica di Artsakh Dal 27 settembre l’Azerbaigian ha sferrato con il supporto logistico e militare della Turchia e di jihadisti mercenari arruolati da Ankara un attacco armato senza precedenti alla repubblica dell’Artsakh, Nagorno Karabakh, e all’Armenia, scatenando contemporaneamente una spregiudicata campagna di disinformazione in tutto il mondo.

Durissimi combattimenti sono in corso lungo l’intera linea di contatto e si registrano pesanti bombardamenti indiscriminati sugli insediamenti civili da parte azera, incluso il capoluogo Stepanakert, anche con l’utilizzo di bombe a grappolo. E ciò in flagrante violazione del diritto internazionale ed in tempo di pandemia mondiale. Un crimine di guerra con conseguenze di una catastrofe umanitaria. Il popolo armeno, oltre alla minaccia militare, vede ancora una volta a repentaglio la propria esistenza.

Alessandro Anello e Igor Gelarda

L’iniziativa è organizzata dalla comunità armena di Sicilia con la sua portavoce Inga Scibilia in collaborazione con Unione degli Armeni d’Italia e la Direzione dell’Unione Talenti Armeni d’Italia. persecuzione delle minoranze cristiane in quelle zone e la fine delle ostilità.

Alla manifestazione, che si terrà informa statica nel pieno rispetto dell’ultimo Dpcm, hanno aderito anche la Lega e Fratelli d’Italia. Nel frattempo oggi pomeriggio il consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimità di tutti i gruppi politici un ordine del Giorno, che vede Igor Gelarda primo firmatario, dove si chiede il riconoscimento Ufficiale della , lo stop alla persecuzione delle minoranze cristiane in quelle zone e la fine delle ostilità.

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