A Pollina per la "Sagra della Manna". Il programma e le curiosità :ilSicilia.it
Palermo

Il 25 agosto

A Pollina per la “Sagra della Manna”. Il programma e le curiosità

23 Agosto 2018

Cari Watson che ne dite di accompagnare la vostra Patti Holmes a Pollina per un appuntamento che ha un sapore biblico? Vi chiederete se sia impazzita, ma quando saprete a quale appuntamento ci stiamo appropinquando, capirete il perché di quell’aggettivo che, definendo un tempo sacro, si contrappone a quello profano, il nostro.

Ladies and Gentlemen, Mesdames et Messieurs, Signore e Signori, stiamo per magnificare la “Sagra della Manna” che si svolge il 25 agosto e celebra il prodotto su cui si fonda l’economia locale di questo piccolo comune del Palermitano, facente parte parte del Parco delle Madonie.

Pollina

Curiosità su Pollina

Prima di soffermarci su questa dolce linfa, qualche curiosità su Pollina che, secondo alcuni storici, sarebbe la moderna erede di Apollonia, antica città della Magna Grecia, anche se non vi sono reperti che avvalorino questa ipotesi. Nel 1321 dal vescovo di Cefalù venne concessa al conte Francesco Ventimiglia, la cui famiglia conservò la baronia fino agli inizi del XIX secolo. Lo sviluppo turistico della zona comincia, invece, negli anni ’70 quando, su progetto dell’architetto Foscari, fu costruito un teatro all’aperto, ricavato da una roccia dolomitica, dal colore metà rosato e metà bianco da cui il nome di “Pietrarosa“.

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Curiosità sulla Manna

Ripensiamo al racconto biblico e alla discesa della manna dal cielo che illuminava l’atmosfera spirituale delle tappe che il popolo d’Israele avrebbe dovuto affrontare nel deserto; alle sue proprietà secondo cui gli ebrei, uscito dall’Egitto, guarivano cibandosi di manna; alla descrizione del Libro dell’Esodo in cui viene presentata come “cosa sottile, a forma di fiocco”, come brina al suolo e di colore bianco; ad alcuni biblisti che ne hanno legato l’etimologia al termine egiziano mennu, che significa “cibo“; agli arabi della penisola del Sinai che, all’inizio del XX secolo,vendevano resine dall’albero tamerice come man es-simma, significante grosso modo “manna celeste “; al resoconto biblico che ne fa derivare il nome dalla domanda man hu, che significherebbe “cos’è?”; ad alcuni passi, sempre della Bibbia, in cui si narra che, fino a quando non raggiunsero Canaan, gli israeliti, durante il soggiorno nel deserto nonostante la disponibilità di latte e carne dal bestiame col quale viaggiavano e vari riferimenti a provviste di farina e olio, mangiarono solo manna.

La Manna oggi

La manna da frassino, che si ottiene dalla coltivazione di alcune specie di piante appartenenti al genere Fraxinus, si produce dalla seconda decade di luglio fino alla metà di settembre praticando, quotidianamente, delle incisioni sul tronco da cui fuoriesce una linfa che, con il secco caldo estivo, si solidifica. La raccolta avviene dopo una settimana circa. Varie sono le qualità di manna: la mannacannolo” che è la più pregiata per l’assenza d’impurità; la mannarottame“, che si raccoglie dal tronco del frassino e la mannain sorte“, che si raccoglie da contenitori posti alla base dell’albero, generalmente cladodi (pale) di fico d’india. La sua coltivazione, risalente alla dominazione araba, nel 1800 si concentrò maggiormente nei territori collinari del Parco delle Madonie. Attualmente la coltivazione del frassino, per la produzione di manna, è limitata nei comuni di Pollina e Castelbuono dove esiste l’ultima generazione di frassinocultori detti “Ntaccalori”. Nei boschi del territorio pollinese, divenuti una sorta di “museo a cielo aperto”, la si ottiene intaccando in estate, con un particolare coltello, il tronco del frassino. Il liquido viene usato in composti medicinali come duemila anni fa quando i medici, greci e romani, lo chiamavano “miele di rugiada” o “miele di frassino”. Gli arabi invece ritenevano possedesse proprietà spirituali e fosse benedetta perché citata dal Corano. Oggi i raccoglitori di manna sono riuniti nel Consorzio Obbligatorio Produttori della Manna, che fa parte di un Presidio Slow Food, sostenuto dalla Regione Sicilia, con l’obiettivo di migliorare la tecnica di raccolta, di aumentare la quantità di manna purissima prodotta e di incrementare anche il valore commerciale a beneficio dei coltivatori. E’ stato istituito, inoltre, proprio a Pollina, in Piazza Duomo, il Museo Etnoantropologico della Manna in cui vengono custoditi gli strumenti che servono ancora oggi alla raccolta e quelli più significativi dell’attività artigiana e contadina.

locandina-manna

Proprietà della Manna

La manna è in primo luogo un lassativo leggero esente da controindicazioni, particolarmente adatto alla primissima infanzia, alle persone molto anziane, debilitate e convalescenti; è un regolatore intestinale, in quanto purifica l’apparato digerente da tossine e appesantimenti dovuti a cattiva alimentazione; è un cosmetico naturale; ha una benefica azione sull’apparato respiratorio, infatti si comporta da fluidificante, emolliente e sedativo della tosse; pezzetti di manna sciolti in bocca lentamente hanno proprietà espettoranti; è un dolcificante naturale a basso contenuto di glucosio e fruttosio, utilizzabile dai diabetici e, infine, può essere usata come collirio nelle congestioni oculari. Ogni anno ad agosto, quest’anno il 24, a Pollina si svolge questa Sagra che ha reso famoso il pittoresco borgo madonita. Ecco il programma che vi invoglierà, se ce ne fosse bisogno, a degustare pietanze dolci e salate a base di manna e ad assistere, nell’incanto del Teatro Pietra Rosa, a uno spettacolo folkloristico, omaggio alla tradizione.

 

PROGRAMMA

Sabato 25 Agosto

Alle 17,30 – Piazza Duomo
Benedizione piantine di Frassino da destinare ai nati dal 28/08/2017 al 25/08/2018

Alle 19 – Centro storico
Apertura Stand Degustativi. Assaggi di piatti tipici dolci e salati alla manna (Ticket di 3€)

Alle 21 – Teatro Pietra Rosa
Spettacolo Folkloristico a cura del Gruppo Viginti Myllis di Lascaris

Il 24 agosto tutti a Pollina per gustare la “Manna”, nettare e ambrosia che avvicina al cielo.

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