A RANDOM i Vigili del Fuoco, un organico di operosità CLICCA PER IL VIDEO :ilSicilia.it

Dalle specializzazioni alle emozioni nelle operazioni di soccorso a Ravanusa

A RANDOM i Vigili del Fuoco, un organico di operosità CLICCA PER IL VIDEO

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24 Dicembre 2021

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In questa nuova puntata di Random la Cultura è OnLine si parla del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: dall’organizzazione della risposta alle emergenze, con particolare riferimento agli USAR (Urban Search and Rescue, ricerca e soccorso in ambito antropizzato), alle varie specializzazioni per il soccorso sia sopra che sotto le macerie. Ma anche come lavora l’unità cinofila e come si addestrano i cani come Luna, il Labrador che ha trovato i dispersi a Ravanusa e anche delle emozioni dei Vigili del Fuoco durante e dopo le operazioni di soccorso in quel tragico evento calamitoso.

In questa diretta in multi streaming, Ludovico Gippetto, ideatore e conduttore del nuovo format Tv Web, sarà collegato da remoto con:
il Direttore Vicedirigente Salvo Cantale, Responsabile modulo USAR-MEDIUM Sicilia in servizio presso la Direzione Regionale Vigili del Fuoco Sicilia;

il Direttore Vicedirigente Gabriella Cristaudo, responsabile USAR-MEDIUM del Comando dei Vigili del Fuoco di Catania;

il Vigile Coordinatore Claudio Pieri, cinofilo del modulo USAR-MEDIUM SICILIA in servizio presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Palermo con Luna, lo splendido esemplare di Labrador che fa parte delle unità cinofile nelle attività di ricerca. Conosceremo il loro addestramento ed il rapporto unico con il loro collega a due “zampe”.

LA PUNTATA

Salvo Cantale ha descritto, con una piccola panoramica,  la struttura dei Vigili del Fuoco, i diversi tipi di interventi che vanno ben oltre al solo spegnimento degli incendio, evidenziando anche tutte le tipologie di specializzazioni in ambito antropizzato, ossia “specializzato a operare al recupero sotto le macerie”, al gruppo di gruppo sommozzatori e alle squadre cinofile, sottolineando che “i Vigili del Fuoco sono tutti capaci di operare sulle macerie e di fare ricerche e soccorso, ma ci si è resi conto nel tempo che, per recuperare vittime, dispersi, sotto macerie, permettendo una più alta probabilità di successo e anche un maggiore sicurezza degli operatori, di specializzarsi, non soltanto dotando e addestrando il personale in uso attrezzature più specifiche, ma anche su un modo di ragionare di approcciare lo scenario che ti trovi davanti che è un pò diverso“.

L’ingegnere Cantale si è soffermato sul tragico evento accaduto in provincia di Agrigento: “Quando vi sono dei terremoti o, come nel caso della Ravanusa vi sono parecchi dispersi, l’addestramento del cane a trovare i vivi è una questione di tempo e noi giochiamo in questa situazione sulle ore. Per noi individuare prioritariamente quasi direi unicamente nelle prime fasi chi è vivo è la possibilità di salvarlo”.

Claudio Pieri ci ha fatto conoscere la sua “collega” a quattro zampe Luna che fa parte della squadra cinofila una vera eccellenza. “I Vigili del Fuoco cinofili nascono storicamente durante la Seconda Guerra Mondiale per la ricerca di persone disperse in macerie e dagli anni 2000 si sono resi conto, a livello dirigenziale, di iniziare di nuovo a curare questo settore e ci sono due specializzazioni all’interno di questo settore: la ricerca di persone in superficie e in macerie e sono due percorsi diversi. In superficie il cane cerca l’effluvio umano che sarebbe l’odore che emana il corpo umano di quelli che non si vedono, e questo lo fa in superficie dove il vento colpisce un corpo umano, poi forma un cono di odore che il cane intercetta e segue; in macerie c’è una complicazione, ossia che l’odore viene filtrato dalle macerie quindi la temperatura, l’umidità e l’acqua l’effluvio viene azzerano o quasi”.

Un momento toccante è sentire i parenti ringraziare per aver comunque trovato il corpo del proprio caro, così da poterlo piangere. “I vigili fanno soccorso e vanno a dare aiuto alle persone in difficoltà. Il cadavere, che viene trovato è si importante ma la sua individuazione nelle macerie è secondario perché la ricerca che noi facciamo viene subito indirizzata alle persone ancora in vita”.

Su Ravanusa, Gabriella Cristaudo ha parlato delle prima fase di ricerca in cui, oltre la divisione dei compiti: “La prima cosa che ho fatto è stato andare a cercare la una persona che aveva dato i nomi dei dispersi. Siamo entrati dentro la zona rossa per raggiungere questa persona che era comunque sul perimetro. La zona sembrava uno scenario di guerra, c’era ancora l’azienda del gas che stava cercando di intercettare la perdita e al buio camminavamo sulle macerie. Poi quando abbiamo raggiunto la persona che ci doveva dare le informazioni abbiamo iniziato a effettuare le interviste per capire chi erano, quante persone erano e dove fossero”.

In merito ai familiari, Cristaudo ha raccontato che: “All’inizio erano speranzosi ma, ad un certo punto, mi ha colpito particolarmente il padre di della ragazza incinta, Selene, che il giorno dopo disse “va bene basta che mi restituite il corpo” ma noi non avevamo ancora perso le speranze e noi fino alla fine abbiamo sperato di trovarla viva”.

Per saperne di più e per scoprire tutti i punti trattati, GUARDA LA PUNTATA

 

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