A Santa Ninfa la "Sagra della Pecora della Valle del Belìce" :ilSicilia.it
Trapani

Il 17 novembre

A Santa Ninfa la “Sagra della Pecora della Valle del Belìce”

15 Novembre 2019

Nuovo giorno e nuovo consiglio di weekend con tappa a Santa Ninfa (TP) per Gusta la Pecora-Sagra della Pecora della Valle del Belìce“, che si svolge in questo suggestivo paese domenica 17 novembre.

Immagino già che chi ama cibarsi di carne avere un chiodo fisso, quello di andare a Santa Ninfa, ma noi, leggermente sadici, prima di raccontarvi la Sagra, e farvi penetrare nei suoi profumi e sapori, vogliamo farvi conoscere, anche se in pillole, la storia di questo piccolo centro che fu fondato nel 1605 da Luigi Arias Giardina che, con il benestare del Re Filippo III, cominciò ad urbanizzare il paese con strade ed edifici civili e religiosi.

Costruito con assi viari concentrici e convergenti nella Piazza della Libertà, la principale, nel corso degli anni vide sorgere: il palazzo Baronale, l’Ospedale, la chiesa di Sant’Orsola, la chiesa di Sant’Anna e il Convento del terz’ordine di San Francesco, la chiesa Madre e le Carceri. Nel 1615, dopo la fondazione dell’Arcipretura di Santa Ninfa, il paese fu dichiarato Feudo Baronale. Di grande interesse è il castello di Rampinzeri, alle pendici di una collina in cui sono stati trovati i resti di una antica necropoli sicana.

GUSTA LA PECORA

Gusta la pecora Santa NinfaCome promesso siamo stati stringati per non togliere spazio a questa manifestazione, ci scusino i vegetariani, i vegani e i fruttariani, che ogni anno vede tantissimi golosi raggiungere Santa Ninfa, il paese della Grotta adagiato in una splendida collina seicentesca, per questa  giornata interamente dedicata alla pecora e ai suoi derivati. Cari buongustai potrete degustare: arrosticini di pecora, stigghiole, pecora bollita e arrostita, pasta con ragù di agnellone e pecora, cous cous, zuppe, sfincione, formaggi crudi e cotti, cannoli, cassatelle, zabbina, prodotti tipici e tra questi novello olio extra vergine di oliva Nocellara del Belice, ottimi vini e liquori locali.

Oltre al palato, sarà solleticata la vostra curiosità con visite guidate al Museo della Riserva della Grotta di Santa Ninfa, al Museo Nino Cordio, al Museo dell’Emigrazione, alle tante bellezze del paese, ai mercatini dell’artigianato e la possibilità, per i più piccoli, di vivere una dimensione agreste e bucolica attraverso il laboratorio dedicato alla mungitura delle pecore e alla trasformazione del latte in ricotta.  Amanti della buona tavola, questo è davvero un appuntamento imperdibile da acquolina in bocca.

Gli Stand saranno aperti alle 10, zone ristoro coperte, con intrattenimento musicale per tutto il percorso; dalle 10,30 alle 13,30, Musei aperti; alle 12, spettacolo musicale con “Eufonia” e alle 15, spettacolo musicale con “Skarafunìa”.

LA PECORA BELICINA

Gusta la pecora

La pecora autoctona belicina nasce dall’incrocio tra la razza pinzirita, originaria locale, con la razza comisana e sarda. La selezione portata avanti dagli allevatori siciliani nei secoli e ultimamente dalla Facoltà di Agraria di Palermo e dall’Associazione Regionale Allevatori hanno reso la pecora della Valle del Belice una tra le migliori razze ovine da latte in Italia e in Europa. Santa Ninfa è proiettato al futuro perché ha compreso che la rinascita socio-economica non poteva che passare attraverso lo sviluppo dell’industria agro-alimentare e del turismo, non dimenticando il recupero del patrimonio storico-culturale.

Il 17 novembre Santa Ninfa e la sua festa del sapore e del sapere vi aspettano. Non mancate.

 

[Foto tratte da “Gusta la pecora 2018]

Tag:
Cultura
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Blog
di Renzo Botindari

Ci Vogliono Occhi Verdi

Ho avuto da sempre la convinzione che se non si amministra garantendo un minimo di dignità ad ognuno, non si riuscirà mai ad auspicarsi una crescita, ma la garanzia del minimo insieme alla libera competizione dei capaci si ottiene soltanto attraverso un governare “deideologizzato”.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.