A Scillato la XXIV Edizione della Sagra dell'Arancia [Il programma] :ilSicilia.it
Palermo

Domenica 5 maggio

A Scillato la XXIV Edizione della Sagra dell’Arancia [Il programma]

di
3 Maggio 2019

La nostra tappa è Scillato, piccolo centro madonita, per la XXIV Edizione Sagra dell’Arancia, che si svolge domenica 5 maggio, una succosa festa che magnifica questo frutto a cui il piccolo comune della provincia di Palermo, definito villa giardino e porta del Parco delle Madonie, si è votato. L’arancia, occorre ricordare, ha grandi proprietà antiossidanti, contrasta l’invecchiamento cellulare, contribuisce a rendere più forte il sistema immunitario, attivare il metabolismo e, virtù delle virtù, ha solo 35/40 calorie per etto.

Pillole su Scillato
Le origini di questo suggestivo borgo medievale, circondato da un manto di giardini, frutteti e uliveti, che sorge in una zona ricca di sorgenti, ai piedi del Monte dei Cervi, del Monte Fanusi e del Cozzo di Castellazzo, sarebbero legate, secondo alcune fonti, proprio all’abbondanza d’acqua, che venne sfruttata per la realizzazione di numerosi mulini, quattordici per la precisione, intorno ai quali si andò sviluppando il centro abitato; secondo altre, invece, fondata da una colonia di Ateniesi, fu chiamata “Scillezia” o “Scilluzia”, dal nome della Dea Minerva ai tempi della dominazione greca-romana.

Le notizie storiche partono dal 1156 e, precisamente, da una donazione fatta da Adelasia, nipote del Conte Ruggiero, di un mulino denominato Fundua, nel borgo rurale “Apud Xillatum”, oggi Scillato, alla Diocesi di Cefalù. Nel 1300 fa parte integrante della Contea di Sclafani e ne segue le sorti sino al 1600 con i Moncada Aragona che risultano essere Signori di Scillato.

Scillato Sagra dell'Arancia

La Sagra dell’Arancia
Questo tradizionale appuntamento di primavera è nato per promuovere il prodotto tipico locale, l’arancia biondo, chiamata “ombelicata”, poiché nella parte inferiore del frutto è presente una particolare formazione che ricorda un ombelico, in cui si distinguono i generi Washington Navel, Nareline e Navelate e che rientra nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf). A differenza degli aranceti situati in aree pianeggianti come “La Conca d’oro”, identificata già nel XVI secolo con la piana palermitana, nel territorio collinare, il frutto può ritardare la maturazione. Un’altra varietà che si produce a grande richiesta è l’arancia “Sanguinello” dalla caratteristica polpa rossa, preferita soprattutto per le spremute.

PROGRAMMA

Domenica 5 Maggio

Alle 9 – Viale Colonnello Lima

Inizio visite guidate per le sorgenti di Scillato, Museo dell’acqua, Mulini storici e Santuario Maria SS. della Catena

Alle 11 – Per le vie del Paese

Sfilata gruppo Folk Gazara

Alle 15 – Piazza Aldo Moro

Visite guidate al Museo dell’acqua, Mulini storici e Santuario Maria SS. della Catena

Alle 16 – Spettacoli itineranti

Arte e Musica per le vie del Paese

Alle 17 – Parco Urbano

Apertura percorso gastronomico con degustazione prodotti all’arancia

Alle 17,30 – Parco Urbano

Spettacolo gruppo Folk Gazara

Una domenica, parodiando il film con Jane Fonda e Robert Redford, “A piedi nudi nel parco“, quello delle Madonie di cui Scillato fa parte.

Buona Sagra dell’Arancia a tutti.

© Riproduzione Riservata
Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

La rabbia e il giro del corridoio magico

Benvenuti nel mio “corridoio magico” dal quale mi auguro uscirete cambiati grazie all’induzione e all’attivazione dell’energia inconscia che rivoluziona e riassetta i processi spontanei di autoguarigione ed evoluzione
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.