18 giugno 2018 - Ultimo aggiornamento alle 13.12
caronte manchette
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Palermo

in aree che richiedono piani particolareggiati

Abusivismo, Spallitta: ”Fare chiarezza sulle concessioni edilizie a Palermo”

13 marzo 2018

L’ex consigliere comunale di Palermo Nadia Spallitta, esponente di Mdp, in una nota chiede all’amministrazione cittadina di “affrontare in modo uniforme e trasparente” la questione riguardante le concessioni edilizie in aree che richiedono piani particolareggiati e invita la Regione, soprattutto per la zona di Mondello, ad “avviare una procedura ispettiva ed eventualmente sostitutiva, per capire se sia stato corretto l’iter amministrativo fin qui seguito per il rilascio delle concessioni edilizie“.

La Spallitta parte dalla decisione del Comune di costituirsi parte civile e chiedere un risarcimento, nel caso di condanna, da mezzo milione di euro agli imputati, molti dei quali funzionari e dirigenti comunali, alla luce della presunta lottizzazione abusiva di via Miseno, a Mondello, oggetto di un processo penale in itinere.

Secondo l’accusa, sull’area di pregio ambientale sarebbero state rilasciate concessioni edilizie in assenza dell’autorizzazione paesaggistica degli uffici regionali, ma soprattutto in assenza dell’obbligatorio piano particolareggiato che impone per Mondello, per terreni superiori a mille metri quadri, l’adozione da parte del consiglio comunale di un preventivo piano particolareggiato.

A Palermo – ricorda Spallitta l’adozione di un piano particolareggiato, è necessaria anche per le zone ‘Cb’, per i lotti edificatori superiori ai 2.500 mq. Se non che, sembrerebbe che, negli ultimi anni, queste disposizioni, siano state disattese dalla stessa amministrazione. Il Comune, che oggi chiede i danni ai suoi dirigenti, individua (sanando?) circa 35 casi similari, per lotti di grandi dimensioni, che si estendono su una superficie di circa 120 mila metri quadri, di interventi a Mondello e in zone Cb, in assenza di piani particolareggiati e senza che il Consiglio comunale si sia mai espresso“.

In altri termini, l’amministrazione – conclude – inserisce questi interventi edilizi in blocco nel ‘redigendo’ nuovo Piano regolatore, quando invece, probabilmente, dovrebbe avviare i procedimenti amministrativi di cui al Dpr 380/2001 e alla legge regionale 17/1994 sulle violazioni edilizie. In sintesi, se si è edificato in assenza di piani particolareggiati, se ne deve desumere che una parte della città, e in particolare Mondello, potrebbe risultare in parte edificata irregolarmente“.

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