Affondo della Lega contro Miccichè: "Sempre di più i siciliani costretti a emigrare per disperazione" | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Il coordinatore del Carroccio Gelarda polemico con il presidente dell'Ars

Affondo della Lega contro Miccichè: “Sempre di più i siciliani costretti a emigrare per disperazione”

di
21 Dicembre 2018

“Alla prima occasione utile sarà mia cura presentare al presidente Micciché il commissario della Lega per la Sicilia, Stefano Candiani. Sono certo che il sottosegretario Candiani- che conosce Miccichè dai tempi il cui il presidente dell’Ars ha portato le mutande di ricambio ai profughi della Diciotti- avrà certo molto piacere di conoscere l’uomo che ha portato in Sicilia le autostrade, l’acqua a Palermo ed, a quanto sembra, anche la funivia a Trapani. Trapani, ridente località dove però proprio la politica regionale sta facendo morire l^Aeroporto di Birgi, e con essa tutto il turismo della provincia. Sono sicuro che il Senatore, sarà felice di prendere qualche lezione dal nostro presidente, se questi troverà tempo e voglia”.

Gelarda e Candiani
Gelarda e Candiani

E’ durissimo l’affondo che il responsabile enti locali della Lega Igor Gelarda sferra dalla sua pagina Facebook nei confronti del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, che nelle scorse ore aveva detto sul sottosegretario Stefano Candiani e commissario della Lega in Sicilia “non lo conosco“. Una polemica che dura oramai da tempo, quella fra il carroccio e il coordinatore regionale di Forza Italia, il quale a più riprese ha auspicato la nascita in Sicilia di una coalizione moderata proprio per contrastare Salvini e il populismo, fino a “corteggiare” anche il Pd di Davide Faraone e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando

“Candiani – afferma Gelarda – certe cose non potrà mai comprenderle perché viene da una terra dove i politici del suo partito fanno gli interessi del territorio, costruiscono ad aggiustano le strade, e sostengono imprenditori ed agricoltori. E poi proviene da un paesino che mai potrà avere bisogno di funivie. Candiani Appartiene a quel mondo strano della Lega che ha portato il Veneto dalla dodicesima alla seconda posizione per ricchezza nelle regioni italiane… e pensate, sono riusciti a farlo senza le autostrade e le Funivie e le acque miracolose di Micciché… Micciché, per modestia non ha parlato dell’Etna, del Mare, del Sole e della Valle dei Templi, anche queste creature sue…” 

Infine, un affondo conclusivo: “Io Micciché lo stimo. Credo a tutto quello che racconta di sé, perché è un politico credibile che ha fatto la storia della nostra regione. Lo sanno bene le decine di migliaia di siciliani che emigrano ogni anno per la disperazione”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin