Agon 2017, il processo simulato che condanna Polinice davanti a più di duemila spettatori | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Siracusa

In scena, insieme agli attori, anche magistrati, penalisti, giornalisti e docenti universitari

Agon 2017, il processo simulato che condanna Polinice davanti a più di duemila spettatori

di
16 Giugno 2017

 

Da undici anni c’è un appuntamento a cui non si può mancare, al Teatro greco di Siracusa, Agon ovvero dal dramma classico alla simulazione processuale.

Ad idearlo come laboratorio penalista per giovani aspiranti avvocati dell’Università di Palermo, fu Vincenzo Militello, ordinario di Diritto Penale, con un altro brillante penalista siracusano recentemente scomparso, Ettore Randazzo. Agon è, di fatto, un processo teatralizzato ad uno dei protagonisti delle tragedie in scena tutti gli anni al Teatro greco Siracusa. In quest’ultimo ciclo ad essere giudicato è stato Polinice, fratello di Eteocle, reo di aver mosso guerra al fratello maggiore per diventare nuovo re di Tebe. “Il Siracusa International Istitute, con la Fondazione INDA, l’associazione Amici dell’INDA e l’Ordine degli Avvocati di Siracusa – commenta Paolo Reale segretario generale del Siracusa International Istitute – di Agon ne comprende l’importante significato datoci proprio dalla tragedia greca medesima che ci pone interrogativi  sempre validi, diremmo fondamentali. E’ la tragedia che ci spinge ogni anno a riflettere ed a rendere ogni personaggio vivo e presente nella storia contemporanea”.

Sulla scena ieri,  dopo la replica de I Sette contro Tebe, non c’erano dunque solo gli attori ma magistrati, penalisti, giornalisti e docenti universitari. Nino Amante, giornalista di Rai 3, nel processo simulato di Agon, ha rivestito il ruolo del giudice tecnico e come tale ha condannato Polinice  non solo per aver violato la legge non scritta dell’antica Grecia che considerava un delitto la guerra fra due fratelli, ma anche le moderne convenzioni internazionali. Regia della serata di Manuel Giliberti.

Eugenio Albamonte, neo presidente dell’ANM di Polinice ha rappresentato l’accusa, la difesa è toccata  all’avvocato Valerio Spigarelli. Colpevole, dunque, Polinice per la giuria tecnica ma non per il pubblico che ad unanimità ha dichiarato, alzando il cartellino bianco, l’innocenza del giovane assalitore e riconoscendo l’antipatia nei confronti, invece, del generale Eteocle. Sulla scena la straordinaria forza scenica e interpretativa di Isa Danieli, nei panni di Giocasta, Guido Caprino in quelle di Eteocle ( nelle Fenicie di Euripide) e Gian Maria Martini in quelli di Polinice (Fenicie di Euripide) ed infine, lei Antigone de I sette contro Tebe, Anna Della Rosa, tra le grandi protagoniste femminili di questo ultimo ciclo di spettacoli siracusani.

Cosa, dunque, ancora oggi la tragedia  riesce a dirci con il teatro, attraverso distanze secolari, se non che il conflitto tra gli uomini ha solo portato guerre che non possono mai considerarsi giuste nel nome dei diritti umani. “La guerra giusta – ha dichiarato infine il  “giudice” di Agon 2017, Nino Amante – è dunque quella che serve a difendere i confini? Confini che non sempre sono geografici, a volte sono disegnati dalla cultura, spesso dalla paura. E’ giusta la guerra preventiva contro gli Stati che oggi si presume organizzino il terrorismo? Sarebbe stato giusto, come sostengono molti storici, fermare Hitler quando, prima dell’ultimo conflitto mondiale, approfittando della distrazione del mondo, si annetteva vaste regioni d’Europa, a cominciare dall’Austria?” Anche a questo servono le antiche tragedie greche, a non dimenticare il valore del diritto e della giustizia dei popoli. Non può esistere, difatti, una guerra giusta, anche in memoria del grande insegnamento di Ettore Randazzo a cui è stata dedicata l’intera serata a neanche un anno dalla scomparsa.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Serie Tv Medical Drama: Emozioni in corsia

Di serie tv Medical Drama ( serie tv ambientate in ospedale) ne sono state realizzate moltissime; soprattutto in questi ultimi anni, alcune  hanno riscosso un tale successo che i protagonisti sono diventati i medici o gli infermieri che tutti noi vorremmo incontrare
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin