Agricoltura, Giammanco: "Patuanelli non modifichi ripartizione Psr fino al 2023" :ilSicilia.it

la dichiarazione

Agricoltura, Giammanco: “Patuanelli non modifichi ripartizione Psr fino al 2023”

di
7 Maggio 2021

Sui criteri di riparto dei fondi del Programma di sviluppo rurale non accetteremo fughe in avanti da parte del ministro Patuanelli, la distribuzione delle risorse per il biennio 2021-2022 non va modificata”. Così Gabriella Giammanco, Vicepresidente di Forza Italia in Senato e portavoce azzurra in Sicilia.

La ripartizione del Psr può essere ridiscussa a partire dal 2023, sempre a patto che si intervenga sia sul primo che sul secondo pilastro della Pac e non solo modificando il criterio storico, come vorrebbero fare alcune regioni.  Il regolamento comunitario 2220/2020 sull’argomento e’ molto chiaro, prorogando la programmazione 2014/2020 del PSR fino al 2022. Il Governo non può sottrarre fondi già programmati dalle regioni del Mezzogiorno per investirmenti sul territorio. Risorse che che vanno a beneficio non solo del Sud ma del Paese intero, considerato che molti agricoltori e imprenditori del Settentrione hanno deciso
di investire nel Mezzogiorno anche perché sapevano di poter beneficiare dell’attuale  programmazione. Patuanelli non può bloccare un treno in corsa, creerebbe un enorme disagio al mondo agricolo” conclude Giammanco

© Riproduzione Riservata
Tag:

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin