26 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.28
Siracusa

A SIRACUSA SI GETTANO LE BASI DI UN NUOVO PONTE COMMERCIALE

Agricoltura, ponte commerciale fra Sicilia e Giappone | FOTO

9 Aprile 2019
Arance rosse di Sicilia IGP
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Gianluca Agati
Giovanni Selvaggi
Limone di Siracusa IGP
Gulino, Frittitta, Polizzi, Agati
Pomodoro di Pachino IGP
Michele Salvatore Lonzi
Omichi, Kigoshi, Guarneri

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Un ponte di scambio commerciale fra Italia e Giappone: è questo l’obiettivo che si sono posti tre consorzi di tutela di prodotti IGP della Sicilia Orientale, ovvero del limone di Siracusa, del pomodoro di Pachino e dell’arancia rossa di Sicilia. A margine dell’incontro svoltosi a Siracusa, i tre presidenti dei consorzi si sono ritenuti soddisfatti dell’evento ed ora si apprestano a lavorare a un testo comune da sottoporre al Ministero delle politiche agricole in tempo utile per la prossima visita di Shinzo Abe in Italia, prevista per il prossimo 24 aprile.

A sostenere l’iniziativa si è posta anche l’Italian Trade Agency, la quale ha inviato una delegazione di giornalisti ed imprenditori direttamente dal Giappone. In questa delegazione erano presenti Minoru Ebinuma, direttore esecutivo per Nippun International, Hiroshi Terada, direttore commerciale di Sayu SpA, e le giornaliste Kei Segawa ed Atsuko Kigoshi. La delegazione ha fatto visita alle campagne di Pachino, Avola e Mineo intorno alla metà di Marzo. A margine della visita, la delegazione ha avuto modo di degustare i prodotti tipici IGP dei luoghi e di fare visita ai centri storici di Catania e Siracusa.

Pomodoro di Pachino IGP
Pomodoro di Pachino IGP

Al centro del programma, un convegno sulle opportunità dei tre prodotti IGP alla luce dell’entrata in vigore del trattato di libero scambio fra Italia e Giappone, molto partecipato dal mondo agricolo e agroindustriale siciliano, con in testa le due massime autorità dell’agricoltura regionale, ovvero l’assessore all’agricoltura e alla foreste Edy Bandiera e il dirigente generale Carmelo Frittitta. Hanno inoltre partecipato la direttrice generale della politica commerciale internazionale per il Ministero dello sviluppo economico (MiSE) Loredana Gulino, il direttore del settore promozione qualità agroalimentare e ippica al Ministero dell’agricoltura (MiPAAFT) Luigi Polizzi e il  direttore dell’Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche (AICIG) Leo Bertozzi.

In concomitanza con il convegno di Siracusa, hanno avuto luogo una serrata sessione di incontri B2B fra gli importatori giapponesi Ebinuma e Terada e i soci dei tre consorzi di tutela, e una tavola rotonda su opportunità e criticità del dossier fitosanitario fra Italia e Giappone, cui hanno preso parte, oltre ai presidenti dei tre consorzi di tutela Michele Salvatore Lonzi (Limone di Siracusa IGP), Salvatore Lentinello (Pomodoro di Pachino IGP), Giovanni Selvaggi (Arancia rossa di Sicilia IGP), proprio Luigi Polizzi per il MiPAAFT, e Rosario D’Anna, in rappresentanza del Servizio fitosanitario della Regione siciliana.

Edy BandieraGiovanni Selvaggi, presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia rossa di Sicilia IGP, dichiara che: “I rappresentanti dei tre consorzi si sono dichiarati soddisfatti. La nostra esperienza con l’arancia rossa ha fatto da apripista per il tavolo tecnico. L’arancia rossa, nelle varietà tarocco, moro, e sanguinello, è l’unico prodotto fresco italiano a essere oggi ammesso in Giappone, in forza di un protocollo varato nel 2008; tuttavia, le modalità di commercializzazione e sdoganamento sono complesse, e vorremmo quindi che il Ministero intercedesse per nostro conto affinché esse possano al più presto semplificarsi permettendoci così di cogliere appieno le potenzialità del mercato giapponese“.

Michele Salvatore Lonzi, presidente del Consorzio di tutela del Limone di Siracusa IGP, aggiunge che: “Credo si sia riusciti a trasformare una criticità in un’opportunità. Vero è che a oggi né pomodori né limoni possono essere esportati in Giappone allo stato fresco, ma è altrettanto vero che il successo della missione apre ora la strada all’iter negoziale, e per questa ragione il mio plauso va al direttore del Consorzio Gianluca Agati, che ha interagito coi vertici del tavolo della promozione del Made in Italy dell’ICE e s’è poi adoperato alla buona riuscita dell’operazione, coordinando al meglio il lavoro dei tre consorzi“.

 

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