Al Comune di Palermo opposizioni scatenate: "Il presidente del collegio dei revisori si dimetta" | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

Chiesto l'intervento del sindaco in Aula

Al Comune di Palermo opposizioni scatenate: “Il presidente del collegio dei revisori si dimetta”

di
16 Ottobre 2018

Seduta infuocata oggi a Palazzo delle Aquile, sui banchi dell’Aula ancora la questione Bilancio. All’incontro presente anche il presidente dei revisori dei Conti Marcello Barbaro che ha dovuto rispondere alle svariate sollecitazioni provenienti dalle opposizioni che hanno chiesto chiarimenti.

Proprio nei giorni scorsi il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli aveva fatto notare che il presidente del collegio non avrebbe dovuto consentire la partecipazione di Luciano Abbonato, ex assessore al Bilancio del Comune di Palermo e oggi consigliere della Corte dei conti all’incontro tra revisori tenutasi a fine gennaio, ma semplicemente avrebbe dovuto “Limitarsi a confrontarsi con l’attuale assessore, che agisce in continuità istituzionale con il predecessore”.

Già qualche settimana fa le opposizioni avevano fatto muro mostrandosi compatte e mettendo alla prova la maggioranza: “Ritengo l’intervento in consiglio comunale del Presidente del collegio dei revisori Barbaro contraddittorio e offensivo della mia intelligenza”. Queste le dure parole di Fabrizio Ferrandelli: “I dubbi da me avanzati in questi giorni crescono – ha aggiunto il leader de I Coraggiosi-,  il contorno è sempre più sfocato e le valutazioni preoccupanti sul rendiconto 2017 acuite. Il balbettio sull’incontro con il Sindaco dei giorni scorsi, il glissare sull’incontro con l’ex assessore Abbonato definito in maniera imbarazzante “un incontro così”, conferma in me la convinzione che il Presidente del Collegio dei Revisori non ha le idee chiare. Ai precisi quesiti e dubbi avanzati da noi consiglieri, ha risposto in maniera poco circostanziata e tecnica, fino al paradosso di affermare,rispetto al parere già espresso, che “la valutazione non positiva è positiva con rilievi, per poi invece dichiarare che rimane una valutazione non positiva che non può definirsi negativa però neanche positiva”, lasciando la valutazione alla libera interpretazione di ciascuno. Sono convinto, oggi più di ieri, che non vi siano più le condizioni di chiarezza e credibilità che possano consentire al consiglio di affidarsi alle valutazioni “cangianti” del Presidente Barbaro”.
“Per questo – conclude Ferrandelli – ne richiedo, con rammarico e dispiacere istituzionale, le immediate dimissioni. Chiedo altresì al Sindaco di presentarsi in aula per chiarire i primo luogo le criticità dei conti, ma un minuto prima circa i rapporti intervenuti tra lui, il collegio e l’ordine dei dottori commercialisti”.

Sulla stessa scia anche il capogruppo del M5s Ugo Forello. Anche i grillini chiedono le dimissioni di Barbaro: “La gravissima e inaccettabile minaccia del sindaco al presidente del collegio dei revisori la sera stessa in cui è stata comunicata la relazione al rendiconto 2017 e l’irrituale e anomalo incontro segreto, sempre con il sindaco, nei successivi giorni, evidentemente ha prodotto i suoi effetti: oggi l’intervento del presidente Marcello Barbaro è stato, a dir poco imbarazzante, incompleto, elusivo e contraddittorio”. E aggiunge: “Abbiamo la necessità di avere un collegio dei revisori, libero e indipendente, che sia davvero di ausilio e di aiuto al Consiglio comunale”,

Di opposto tenore la reazione di Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022: “Il confronto con i revisori dei conti proseguirà domani, ma quella di oggi è stata una seduta comunque utile per capire che i conti del Comune nel 2017 sono in ordine così come confermato dal Collegio e che le criticità si stanno affrontando. Bisogna comunque approfondire tutti gli aspetti della delibera e le questioni, in alcuni casi, di lana caprina su cui si concentrano le opposizioni non ci appassionano. Quello che interessa è il bene della città: bisogna approvare rapidamente il rendiconto per poi concentrarci sul previsionale”.

Dal fronte della maggioranza anche le dichiarazioni di Sandro Terrani, capogruppo di Mov139: “Oggi finalmente si è quasi fatta chiarezza su alcuni aspetti sollevati dai revisori dei Conti nella loro relazione sulla quale hanno dato parere non positivo. Devo sottolineare il senso di responsabilità con il quale gli amici delle minoranza oggi sono intervenuti in Aula, solo al fine di potere mettere in condizione l’intero Consiglio Comunale di potere approvare con serenità il Consuntivo 2017″.

 

LEGGI ANCHE:

Riunioni inusuali al Comune di Palermo, l’ex assessore al Bilancio incontra i revisori dei Conti. Ferrandelli: “Situazione irrituale”

© Riproduzione Riservata
Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Credete che stiano dormendo?”

Non voglio ritornare a quel mondo malato, Io mi auguro di venirne fuori, quantomeno fisicamente, ma dovremmo fare un patto, un vero patto collettivo affinché si prenda insegnamento di tutto quanto ciò e si possa per una volta dire: “mai più!”. La riflessione di Epruno.
Balzebù
di Balzebù

M5S, la nuova spaccatura che sa di rottura definitiva del giocattolo

E’ cominciata molto prima del previsto la parabola discendente del Movimento 5 stelle. Probabilmente, non arriverà neanche alle prossime elezioni. Il disfacimento della creatura di Beppe Grillo è sotto gli occhi tutti. Ma nessuna sorpresa: un partito fondato soltanto sulla protesta non poteva avere un futuro

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin