Al Museo Civico di Castelbuono la mostra collettiva "Raymond Controfigura" :ilSicilia.it
Banner Bibo
Palermo

L'inaugurazione domenica 29 luglio

Al Museo Civico di Castelbuono la mostra collettiva “Raymond Controfigura”

di
21 Luglio 2018

Il Museo Civico di Castelbuono presenta “Raymond Controfigura”, una mostra collettiva ideata da Luca Trevisani che riunisce autori internazionali di diverse discipline e background attorno alla figura di Raymond Roussel.

Il progetto è in collaborazione con Fondazione per l’Arte onlus, risultato vincitore della seconda edizione del progetto Italian Council 2017, bando di concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana a livello internazionale. La mostra è un evento collaterale di Manifesta 12, ed è inserita nel cartellone ufficiale di Palermo Capitale della Cultura 2018.

museo civico castelbuonoRaymond Controfigura è un viaggio nel linguaggio di Raymond Roussel, poeta francese, romanziere, drammaturgo, musicista, eccentrico presidente della “Repubblica dei Sogni” e nasce come la continuazione, l’espansione e lo sviluppo di Raymond, progetto di Luca Trevisani e Olaf Nicolai ospitato dal Grand Hotel et Des Palmes di Palermo, in corso fino a novembre 2018.

All’interno del Castello di Ventimiglia prende vita un ambiente labirintico, fatto di oggetti, suoni, odori, specchi e immagini in movimento. Come nei romanzi rousselliani, anche qui tutto è sdoppiato, ripetuto, ritrovato e riscoperto. Raymond Roussel ha inventato delle “macchine da linguaggio” che non hanno nessun altro scopo se non quello di evidenziare il profondo rapporto che questo, in ogni sua forma, intrattiene, scioglie, riprende, e indefinitamente ripete, con la vita e con la morte. Questa è l’eredità più profonda, radicale e attuale che lo scrittore ci ha lasciato.

Il linguaggio riflette se stesso e dispone di un solo potere: quello di far nascere in sé la propria immagine, in un gioco di ripetizioni che, da parte sua, non ha limiti. Raymond Controfigura si propone di esplorarlo partendo dagli oggetti di Maurice Florence, Ute Müller e Fabio Quaranta, dai lavori di Lupo Borgonovo e Luca Vitone, dai disegni di Meris Angioletti, dalle ripetizioni di Amedeo Martegani, da tortuosi labirinti in prosa e in versi di Francesco Cavaliere, dal Radiodramma di Lucia Amara e Kinkaleri, per disegnare traiettorie invisibili e invitare il visitatore a un viaggio sonoro, letterario, onirico. Opere bi e tridimensionali, sonore e filmiche convivono in un dialogo virtuoso, costruendo una situazione spaziale, un ritmo, una coreografia discreta.

Alcuni oggetti raccontano il legame con il progetto realizzato al Grand Hotel et Des Palmes: prove e bozze d’autore del libro via Roma a Palermo, edito da Humboldt Books, e una serie di oggetti provenienti dall’hotel, sono inseriti all’interno della mostra per esplicitare e rafforzare il legame concettuale, territoriale e sinergico tra il Museo, la sua sede, e l’evento prodotto a Palermo in occasione di Manifesta 12.

Come previsto dal bando promosso dall’Italian Council, al termine del progetto un nucleo di opere realizzate dall’artista Luca Trevisani entrerà a far parte della collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono.

Durante il periodo espositivo si svolgeranno una serie di incontri, conversazioni, proiezioni che coinvolgeranno artisti, studiosi, giornalisti, sulla figura di Raymond Roussel per approfondire una delle personalità più interessanti e generative nella storia culturale del XX e XXI secolo, in collaborazione con l’Institut Français di Palermo.

Luca Trevisani (Verona, 1979, vive e lavora a Milano, Berlino e Palermo) porta avanti una ricerca che spazia fra la scultura e il video, e attraversa discipline di confine come le arti performative, quelle grafiche, il design, il cinema di ricerca o l’architettura. Nelle sue installazioni le caratteristiche storiche della scultura sono interrogate se non addirittura sovvertite. Caratteristica delle sue opere è l’instabilità, una condizione evolutiva magnetica e mutante che espande e contrae senza sosta i confini fra ogni singolo elemento dell’opera e l’ambiente, che diventa ora irradiato, ora protagonista indiscusso. Ha ottenuto premi e mostre in importanti centri d’arte e musei, tra i quali, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma; MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma; Magasin, Grenoble; la Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia; Manifesta7; Museion, Bolzano; Museum of Contemporary Art, Tokyo; Daimler Kunstsammlung, Berlino; CCA Andratx, Maiorca; Giò Marconi, Milano; Mambo, Bologna; Mehdi Chouakri, Berlino; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Ha pubblicato i libri The effort took its tools (Argobooks, 2008), Luca Trevisani (Silvana editoriale, 2009) e The art of Folding for young and old (Cura Books, 2012) e Via Roma, 398 (Humboldt Books, 2018).

 

L’inaugurazione della mostra sarà domenica 29 luglio alle ore 19 e sarà visitabile fino al 22 novembre 2018.

 

Orario estivo (in vigore dal 1 aprile al 30 settembre) dal lunedì a domenica: 9.30 – 13.00 / 15.00 – 18.30.

Biglietto: intero € 5,00; ridotto € 3,00 (adulti oltre i 65 anni e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, scolaresche e gruppi superiori a 12 persone, soci Touring club, altre convenzioni); ridotto € 2.00 residenti e nati a Castelbuono, altre convenzioni; gratuito per bambini fino a 7 anni d’età, portatori di handicap con accompagnatore, docenti e guide turistiche che accompagnano gruppi, studenti delle Facoltà di Arte e Architettura, membri ICOM, giornalisti accreditati.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti