Al Museo Riso “Le coincidenze sospese. Enrique Vargas e il Teatro dei Sensi", il libro di Maria Pagliaro :ilSicilia.it
Palermo

L' appuntamento il 5 luglio

Al Museo Riso “Le coincidenze sospese. Enrique Vargas e il Teatro dei Sensi”, il libro di Maria Pagliaro

di
3 Luglio 2018

In anteprima a PalermoLe coincidenze sospese. Enrique Vargas e il Teatro dei Sensi” di Maria Pagliaro. L’appuntamento è per giovedì 5 luglio alle 17,30 al Museo Riso in via Vittorio Emanuele 365. Con l’autrice dialogherà Laura Anello, saluti di Patrizia Valeria Li Vigni, direttrice del Polo Museo, e dell’editore Ottavio Navarra. Letture di Valentina Barresi.

Un pianerottolo e un tubo dell’acqua che si rompe. Nasce così “Le coincidenze sospese”, biografia di Enrique Vargas, fondatore del Teatro de los Sentidos, antropologo colombiano, costruttore di giochi, cacciatore di sogni. Un libro che racconta e tace al tempo stesso, che respira attraverso le parole omesse.

L’infanzia nella piantagione di caffè in Colombia dove un bambino solitario inventava giochi nella foresta per sorprendere i cugini di città. Il debutto, da giovanissimo, in teatro. La notorietà e l’arresto, a causa della sua battaglia per i diritti dei portoricani di Harlem. E la vita in Europa, dove il regista si ferma, ancora una volta, per una coincidenza.

Le coincidenze sospese è anche la storia dell’incontro tra il regista e l’autrice, Maria Pagliaro. Vite come fiumi che confluiscono e si riconoscono nella poetica della sincronicità. Un libro di memorie, con illustrazioni di Carolina Núñez Kock, a metà strada tra una biografia e un’intervista che restituisce un’immagine umana del mentore di intere generazioni di artisti.

“Tu credi alle coincidenze?” mi chiede Enrique.

Io credo solo a quelle” rispondo

(Maria Pagliaro dall’introduzione al testo)

L’autrice. Maria Pagliaro vive a Palermo e dagli anni Novanta è giornalista del Giornale di Sicilia. Ha lavorato in uffici stampa e ha curato l’organizzazione di eventi teatrali e di arte contemporanea. Nel 2010 incontra Enrique Vargas e il Teatro dei Sensi e ne diventa una estimatrice. Si appassiona alla ricerca di un nuovo linguaggio nel quale, a volte, le parole sono superflue e organizza in Sicilia seminari di teatro sensoriale.

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