Alla Regione Siciliana le consulenze esterne della "Deloitte consulting" dal portafoglio d'oro :ilSicilia.it

pagate con fondi UE

Alla Regione Siciliana le consulenze esterne della “Deloitte consulting” dal portafoglio d’oro

14 Dicembre 2019

Alla Regione Siciliana è partito il count down per la fine dell’anno. L’obiettivo è certificare quanto più possibile la spesa dei fondi europei. Protagonista è il programma operativo Fesr Sicilia 2014/20: Fondi europei che arrivano a “mamma Regione“anche  attraverso le remunerazioni dei consulenti della Deloitte Consulting. La prestigiosa rete temporanea di impresa (costituita anche da Cosedin, Izi e Cles) mette in campo le sue figure professionali per dar man forte alla Regione Siciliana attraverso il “servizio di supporto specialistico e assistenza tecnica”.

Si, perché parte delle risorse umane per svolgere il lavoro negli uffici regionale sono consulenti della Deloitte Cosulting. 12.970 dipendenti non bastano: attraverso un appalto di gara della Consip arrivano da tempo in soccorso i consulenti dell’azienda milanese. A quanto pare, sono un centinaio gli specialisti dal portafoglio d’oro. Da 234 euro al giorno a 440 euro è il costo giornaliero degli esperti esterni di cui la Regione si sarebbe munita. Il contratto ha una durata di 4 anni ed ha un valore di 23,5 milioni di euro. Al di là delle mansioni i consulenti sono suddivisi in due categorie: Senior, Junior.

234 euro al giorno per quelli della categoria Junior con un’esperienza lavorativa di quattro anni. Sette sono gli anni richiesti per coloro i quali rientrano nella categoria Senior a cui andranno 285 euro. Poi ci sono anche i manager che vantano 10 anni di esperienza e che intascherebbero 374 euro al dì. Infine nella top list della classifica delle categorie lavorative come consulente è presente il capo progetto: 14 anni di lavoro alle spalle e una retribuzione di 440 euro al giorno. Il contraente di questo servizio, come abbiamo già scritto, è la Regione Siciliana attraverso il dipartimento della programmazione, esattamente area 4 “contratti e assistenze tecniche”.

La procedura è stata istruita dalla dirigente regionale Daniela Barbesco. L’esatto numero dei “consulenti d’oro” non è rintracciabile dal sito del Po-Fesr. Ne è riscontrabile quali sono stati i criteri selettivi dei consulenti che a quanto pare dovrebbero essere già a lavoro negli uffici regionali ed enti locali. I nomi selezionati? Anche questi sconosciuti.

Un dato è certo di questo governo. Tra le novità più attese, vi è certamente quella legata all’aumento delle retribuzioni dei dipendenti regionali a regime dal primo gennaio 2018: si parla del +3,48% in linea con i rinnovi contrattuali di tutto il pubblico impiego (Stato – Enti Locali – Sanità). L’aumento tabellare medio previsto è di 73,12 euro lordi.

Un aumento di cui, in realtà, non si sentiva il bisogno dal momento che i dipendenti della Regione vantano già una retribuzione media di 30.988 euro contro i 27.288 dei dipendenti delle Regioni a statuto ordinario e i 30.140 euro dei ministeriali (fonte: Ragioneria generale dello Stato, dati 2017).

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Che Vuoi che Sia?

Basta che uno di questi missili venga lanciato “per errore”, che questi giocatori di Risiko non da tavolo, ma con le vite altrui, sbaglino ………. e un missile giunga su di noi, “finiu u cinema”!