Alla scoperta di Calascibetta e del suo "Presepe Vivente" :ilSicilia.it
Enna

Il 12 e il 13 gennaio

Alla scoperta di Calascibetta e del suo “Presepe Vivente”

di
3 Gennaio 2019

La vostra Patti Holmes va in avanscoperta a Calascibetta (EN) per vivere il suo “Presepe Vivente” che, invece del 4 e il 5 gennaio, si svolgerà il 12 e il 13, a partire dalle 18.30, per il manto di neve che l’ha ricoperta. Questa antica cittadina che si eleva sul monte Xibet, ai confini del Val di Noto, nel cuore della nostra misterica Sicilia, chiamata anticamente Calataxibetta, ha tra i suoi tanti punti di forza una posizione geografica equidistante dai tre mari che bagnano l’isola. Ma è arrivato il tempo di penetrare, con delle piccole pillole, nella sua storia.

1. Calascibetta ha un impianto medievale e vanta origini normanne legate a Ruggero d’Hauteville (Altavilla), da cui ricevette un primo grande apporto allo sviluppo urbano.

2. La città ebbe, nel passato, un ruolo eccezionale e una legge, speciale nel suo genere, la “Legazia Apostolica” o “Monarchia Sicula”, riservata a lei e a poche altre città dell’isola.

3. Fu una delle 57 comunità ebraiche di Sicilia. Gli ebrei, che vi abitarono già dal XIV secolo, erano dediti ai commerci, all’usura e all’artigianato.

4. I primi ritrovamenti archeologici documentati della Sicilia riguardano il suo territorio e risalgono al novembre del 1456, quando Antonio Raffo Spatafora, Presidente del Regno, incaricò un ufficiale di eseguire scavi “…appressu la porta di la parti versu Castrogiovanni…”.

5. La presenza dell’uomo in questo territorio è stata documentata dall’età del rame, ne sono una testimonianza i reperti ospitati nei musei delle Sopraintendenze ai BB.CC.AA. di Enna e di Siracusa.

6. L’attuale centro urbano mostra segni ancora tangibili e ben conservati, come il tessuto urbano ingrottato risalente all’età troglodita e piccole tracce di quello bizantino.

7. Nell’851 nasce il quartiere arabo, di modeste dimensioni, arroccato sulla sommità del monte Xibet.

8. Il nome Calatxibet deriva dall’arabo: il prefisso “Càlat” significa rocca fortificata dalla natura, seguito dal nome del monte Xibet, da cui è derivato nel tempo il nome “Calascibetta”.

9. In quanto città libera, ebbe fino al 1818 il comando e l’autorità su sette paesi: Valguarnera, Villarosa, Villapriolo, S. Caterina Villarmosa, Caltanissetta e San Cataldo.

10. L’unicità di questa città si riscontra anche nel suo antico sistema viario esterno in parte ancora, oggi, conservato. Erano dodici, infatti, le regie “trazzere” (il termine “trazzera” significa strada diritta) che partivano da Calascibetta, larghe 36 m. nelle dimensioni minime, che si distribuivano a raggiera, collegandola soprattutto con i tre mari che bagnano la Sicilia.

calascibetta

Il suo suggestivo “Presepe vivente” è un evento organizzato dall’Amministrazione comunale, dall’Assessorato al turismo, con la collaborazione della Pro loco, di altre associazioni presenti sul territorio e di singoli cittadini. Allestito in angoli molto suggestivi e dal fascino unico, è un itinerario rupestre tra i vicoli del centro storico, con oltre cento figuranti e degustazioni lungo il percorso. Un armonioso abbraccio tra le atmosfere della Palestina di duemila anni fa e la tradizione contadina del territorio. Vivrete in un passato che diventa presente, in un paesaggio surreale e filmico che rappresenta uno spaccato di vita vera, attraverso gli antichi mestieri che, in questa due giorni, faranno rivivere l’atmosfera che si respirava a Betlemme, una città dalle grandi contraddizioni e con i suoi dolori, che tuttavia attendeva fiduciosa l’arrivo del Messia.

Vi ritroverete guidati, quasi per mano, in questa passeggiata mistica, sentendovi parte di questo viaggio, il particolare nell’universale. I profumi, i sapori e l’atmosfera renderanno la vostra Epifania indimenticabile perché, come d’incanto, riconsidererete, sotto un’altra luce, la vostra vita. D’altronde l’etimologia di Epifania è rivelazione, manifestazione della divinità.

Sempre il 4 e il 5 gennaio, in Piazza Umberto, sarete avvolti dalla gioia che i Mercatini di Natale sanno infondere.

Buona Epifania nella magica Calascibetta.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

“La casa di carta”, da flop a fenomeno planetario

Nel maggio del 2017 in Spagna viene messa in onda per la prima volta la serie tv "La casa de papel" che, dopo un lusinghiero iniziale consenso di pubblico, vede diminuire rapidamente gli ascolti - tanto che al termine della seconda stagione i produttori e di conseguenza il cast ritengono concluso il progetto

La GiombOpinione

di Il Giomba

L’epoca dell’ansia

Accusano i giovani di non buttarsi e di aver sempre più paura: siamo sicuri che sia soltanto colpa loro? Non sempre, infatti, le cose sono come sembrano...

Blog

di Renzo Botindari

Sei sempre tu “uomo del mio tempo”

E si, ci sono periodi e questi sono quelli delle mutazioni genetiche, i più fortunati stanno afferrando le scialuppe di salvataggio e qualcuno ha pure fatto fuoco su gli altri fuggitivi pur di avere un posto, gli altri provano a rifarsi una verginità
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin