Alla scoperta di Palazzo Butera con Massimo Valsecchi | Videoservizio :ilSicilia.it
Palermo

Il reportage de IlSicilia.it

Alla scoperta di Palazzo Butera con Massimo Valsecchi | Videoservizio

16 Luglio 2018

Guarda il reportage in alto 

Vogliamo condurvi all’interno del cantiere aperto che da mesi coinvolge Palazzo Butera, uno degli edifici storici più antichi e più importanti di Palermo, voluto da Massimo Valsecchi, grazie al quale il palazzo tornerà ad essere fruibile sotto una nuova veste.

Massimo Valsecchi

È lo stesso Valsecchi a raccontarci l’intento di questa imponente opera che, al di là di un restauro prettamente filologico degli spazi monumentali, vuole essere il primo passo per il recupero urbanistico del quartiere Kalsa unendo, alla salvaguardia di arti e mestieri della tradizione locale, l’opportunità di “una nuova speranza” di rinascita per tutta la Sicilia.

La frase chiave che Valsecchi usa per descrivere il progetto di riqualificazione è “messa in equilibrio” tra dettagli storici e nuove strutture contemporanee, che attraggano le più importanti istituzioni culturali internazionali.

Palazzo Butera

Con la pervicace semplicità che lo contraddistingue, all’interno della video intervista, ci spiega come sono nati alcuni dei nuovi interventi architettonici e come verrà impiegata la sua collezione, vista come “una leva attrattiva” che farà di Palermo uno dei principali centri di scambio con l’Estero.

Nel viaggio alla scoperta della nuova anima che il Palazzo sta conquistando è stato fondamentale, per comprendere pienamente l’imponenza del lavoro già svolto e programmato, il confronto con alcuni dei componenti del team che da mesi vive letteralmente il cantiere.

Giovanni Cappelletti Palazzo Butera
Giovanni Cappelletti

Tra questi la responsabile dei restauri, Vittoria Maniscalco, che ci spiega le ultime “tracce inaspettate” rinvenute all’interno dell’ex archivio dell’edificio, e l’architetto Giovanni Cappelletti (nella foto a fianco), responsabile del Progetto architettonico e museografico e direttore dei lavori insieme a Marco Giammona (Coordinamento generale) e Tomaso Garigliano.

L’incontro con gli esperti del settore, che stanno lavorando con grande passione e indiscussa professionalità, ci ha permesso di registrare sì lo stato attuale del Palazzo, ma soprattutto di conoscere angoli nascosti, rivalutati e aperti per la prima volta al pubblico.

sottotetto Palazzo Butera

Esempio ne sono il sottotetto, che appare ancora adesso come il ventre misterioso e affasciante di una nave, dal quale si scorge anche il piano dedicato alle installazioni di Manifesta 12; la sala al piano terra che una volta ospitava le caldaie e che oggi custodisce l’eccezionale percorso della radice della Jacaranda, presente in cortile, esempio bellissimo di incontro tra natura e artificio.

E poi ancora la rimessa delle carrozze trasformata in galleria espositiva; gli appartamenti ricavati che ospiteranno le residenze di artisti e studiosi e, dulcis in fundo, il torrino sul tetto, realizzato artigianalmente, che regala una vista straordinaria sulla città e spiega il ruolo storico svolto dal Palazzo come punto strategico, architettonica cesura tra il mare e il ventre della Kalsa.

Completano il gruppo di lavoro: Dario De Benedictis, Salvatore Pagnotta, Alexia Messina e Amalia Randazzo (Collaboratori alla progettazione e alla direzione lavori); Alessandra Giammona, Dino Spitalieri (Progetto Strutturale); Giuseppe di Natale (collaboratore con G. Urone per il Progetto impiantistico); Santino Patti (Responsabile tecnico); Roberto Ciralli (Direttore tecnico); e Gaetano Alaimo (Capo Cantiere).

 

 

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.