17 novembre 2018 - Ultimo aggiornamento alle 13.13
caronte manchette
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il leader pentastellato non riconosce la sconfitta

Alle amministrative crolla il Movimento 5 Stelle, ma Di Maio parla di vittoria

11 giugno 2018

Il Movimento 5 Stelle crolla quasi dappertutto rispetto alle recenti Politiche. I suoi candidati – salvo una manciata di eccezioni – perdono in tutti comuni in cui si sono presentati. Dal Nord al Sud al Centro alle Isole, non fa eccezione nessuna parte d’Italia. A Roma, il risultato più clamoroso, dove il M5s non è più il primo partito e perde due municipi strategici, a beneficio del centrosinistra e delle forze di centrodestra che tengono bene. In Sicilia i grillini conquistano soltanto l’isola di Pantelleria e vanno al ballottaggio in un solo capoluogo di provincia su cinque, Ragusa, dove avevano già il sindaco uscente. Negli altri quattro comuni capoluogo i candidati pentastellati non hanno ottenuto risultati soddisfacenti. A Messina, poi, sono addirittura quinti. Insomma, una debacle.

Peraltro, il tanto sperato effetto trascinamento dato dal governo Conte non c’è stato. Eppure, Luigi Di Maio, leader dei 5telle, su Facebook parla di vittoria e dà la colpa ai mass media, rei, a suo dire, di dare una visione distorta della realtà. Peccato, per lui, che a parlare sono le urne e non i giornalisti.

Il leader pentastellato parla di “logica clientelare, che ancora resiste in varie zone d’Italia“, ma se Di Maio fosse davvero al corrente di una simile pratica, in tal caso come cittadino ed esponente di punta del governo, avrebbe l’obbligo immediato di fare nomi e cognomi, circostanziando in modo preciso eventuali episodi di compravendita di voti o, comunque, clientelari. Il governo avrebbe il dovere di intervenire su un eventuale voto viziato, attivando le prefetture dei comuni in cui questo sarebbe avvenuto. Ma… Ovviamente non avverrà niente di tutto questo, in quanto si tratta soltanto di frasi a effetto, costruite per sminuire la sconfitta alle Amministrative. Morale: il leader dei Cinquestelle pare essersi uniformato anch’egli alla pratica abituale, fino ad ora esclusiva degli altri partiti, di non riconoscere la sconfitta elettorale. 

“Ogni volta che ci sono delle elezioni amministrative – scrive Di Maio – i media raccontano sempre la solita solfa, che siamo in affanno, che rispetto alle politiche è andata male e che quindi siamo prossimi alla scomparsa. E’ una lettura che si è sempre rivelata falsa e che si rivelerà tale anche questa volta. Ringrazio tutti i candidati e attivisti che grazie al loro impegno hanno ottenuto questi importanti risultati e hanno dimostrato che Davide continua a vincere contro Golia“. 

“Il MoVimento 5 Stelle – aggiunge – anche a questa tornata elettorale si è presentato da solo in tutti i comuni contro coalizioni di decine di liste. Ogni volta è un’impresa titanica. La nostra squadra di 20 – 30 candidati se la deve vedere in campo aperto contro corazzate che schierano centinaia di candidati e contro la logica clientelare che ancora resiste in molte zone d’Italia. Nonostante ciò, nei comuni che già amministravamo (Assemini con Sabrina Licheri, Pomezia con Adriano Zuccalà, Ragusa con Antonio Tringali) siamo nuovamente al ballottaggio, a conferma delle capacità di governo che abbiamo dimostrato nel territorio. Oltre a Ragusa, nei capoluoghi siamo al ballottaggio in tre città dove potremmo conseguire dei risultati storici: ad Avellino con Vincenzo Ciampi, a Terni con Thomas De Luca e a Imola con Manuela Sangiorgi. Affronteremo il secondo turno anche ad Acireale”.

Infine, Di Maio annuncia che per dare manforte ai candidati pentastellati, nei prossimi giorni si recherà nei comuni in cui vi saranno ballottaggi. Chissà se la sua presenza farà ottenere alle liste grilline l’atteso risultato.

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