Alloggi per il risanamento a Messina: ok alla compravendita dei primi 20 :ilSicilia.it
Messina

l'obiettivo finale è quello dei 300 nuovi immobili

Alloggi per il risanamento a Messina: ok alla compravendita dei primi 20

23 Ottobre 2019

Il Comune di Messina stringe i tempi per le procedure di reperimento e successiva assegnazione degli alloggi nell’ambito del risanamento nella Città dello Stretto, con riferimento dunque a quei cittadini che da tempo immemore sono alle prese con l’atavico problema delle baracche. Alla presenza del sindaco Cateno De Luca, del vicesindaco e assessore al Risanamento Salvatore Mondello, del presidente di Arisme, l’avvocato Marcello Scurria, insieme ai componenti del CdA Alessia Giorgianni e Giuseppe Aveni, si è tenuto oggi a Palazzo Zanca un incontro con i notai Silverio Magno e Maria Rosa Puglisi per il rogito della compravendita di 20 alloggi da destinare agli aventi diritto inseriti nelle aree di risanamento.

“L’acquisto di oggi è stato effettuato con i fondi Pon Metro – ha sottolineato De Luca – e riguarda i primi 20 immobili; l’11 novembre avverrà la compravendita di altre trenta unità abitative per completare così la rendicontazione del Pon Metro che riguarda circa 3 milioni e mezzo di euro. L’Agenzia per il Risanamento sta selezionando settanta immobili per assegnarli a Capacity, che non ha più immobili, e per noi è fondamentale mettere a sistema tutti i programmi. Tra il 15 e 20 dicembre si chiuderà uno stock importante di 100 – 120 immobili secondo la legge 10 per i quali non abbiamo problemi di rendicontazione, ma di cui ora è stata sollecitata la spendibilità, perché abbiamo sottoposto con forza il tema alla Regione Siciliana. Attualmente abbiamo nel cassetto circa 18 milioni di euro della legge 10 che dobbiamo assolutamente spendere tra il 15 e 20 dicembre, perché ne arriveranno altri 25 che saranno formalmente assegnati soltanto dopo avere speso i precedenti 18. L’obiettivo conclusivo è quello di arrivare all’acquisto di circa 300 immobili che ci consentirà di risolvere varie criticità e con l’atto di oggi ovviamente si rompe l’incantesimo perché coloro che hanno dato la disponibilità volevano vedere concretamente da parte del Comune il passaggio dall’avviso all’atto concreto. Mi auguro che con oggi si apra un fronte di disponibilità non solo per gli acquisti ma rinnovo il mio invito a togliere queste famiglie dalle scuole dove sono state inserite abusivamente in quanto abbiamo le risorse per coprire sino a 200 – 250 nuclei familiari e pagare l’affitto per due anni ma un primo avviso dell’Agenzia ha dato riscontro solo per sei immobili; lo ripubblicheremo tra qualche settimana e invito tutti a dare la disponibilità perché siamo disposti a stipulare un contratto pagando anticipatamente pure un anno di fitto pur di risolvere definitivamente questo problema”.

Lavoriamo dallo scorso maggio – ha aggiunto il presidente di Arisme, l’avvocato Scurria – dopo un iter burocratico complesso portato avanti in nome della trasparenza e della garanzia. Oggi si conclude la prima tranche di acquisti di alloggi rispettando i tempi necessari per arrivare alle stipule dei contratti nel pieno rispetto delle regole. Queste prime venti abitazioni, ottenute ad un prezzo medio di 80 mila euro ciascuna, sono dislocate su tutto il territorio comunale da Giampilieri a Mortelle. È intenzione dell’Amministrazione acquistarne altri venti per destinarli ai trentasei nuclei familiari delle case D’Arrigo. Quando raggiungeremo il numero necessario, si procederà alla selezione delle varie tipologie abitative e della loro posizione territoriale agli aventi diritto, ritenendo che un cambio di zona possa anche favorire l’integrazione sociale nel tessuto cittadino. Il nostro obiettivo è raggiungere 200 alloggi entro dicembre per completare il risanamento di Fondo Fucile e definire le assegnazioni ancora parziali di Camaro Sottomontagna, Annunziata e via delle Mura. Relativamente allo sbaraccamento, avvieremmo demolizioni parziali che fanno seguito all’incontro con Arpa E Spresal, l’ufficio dell’Asp che si occupa della bonifica dell’amianto”.

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