Almaviva: l'azienda vuole scorporare Palermo. A rischio 3.400 dipendenti :ilSicilia.it
Palermo

I sindacati temono una "bad company"

Almaviva: l’azienda vuole scorporare Palermo. A rischio 3.400 dipendenti

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5 Aprile 2018

Desta preoccupazione tra i lavoratori l’operazione societaria che riguarda il call center Almaviva di Palermo. L’azienda, infatti, ha comunicato ufficialmente ai sindacati la sua volontà di voler trasferire la proprietà del sito palermitano ad una nuova società, la Newco Srl, sempre controllata interamente da Almaviva Contact Spa. Di fatto, quindi, nulla cambierebbe sotto il profilo proprietario, ma lo scorporamento, simile ad una cessione di ramo d’azienda, suscita non poche perplessità.

In ballo c’è il destino lavorativo di 3.400 dipendenti, di cui 2.800 a tempo indeterminato che oggi operano nelle quattro sedi della città e gestiscono cinque commesse, tutte in fase di rinnovo contrattuale. L’operazione, infatti, dota il polo siciliano di autonomia giuridica, organizzativa e finanziaria, attribuendogli, come spiega l’azienda stessa in una nota inviata alle organizzazioni sindacali, “una maggiore responsabilità imprenditoriale” e “una maggiore focalizzazione dello stesso verso il riequilibrio complessivo delle entrate e delle uscite”.

“Secondo quanto scritto nella lettera inviata dall’azienda ai sindacati – spiega Stefano Conti dell’Ugl Telecomunicazioni – l’operazione sarebbe mirata a invertire l’andamento negativo che riflette problemi mai risolti e conseguenti alle gare al massimo ribasso, nonchè alla contrazione dei volumi di traffico delle commesse”. Da tempo, infatti il call center di Palermo è oggetto di ripetute vertenze sindacali, di volta in volta ricomposte con accordi raggiunti tra le parti in causa.

Stavolta però la mossa dell’azienda spiazza i sindacati che temono il peggio. “Non solo e’ alquanto difficile convenire sul fatto che la societarizzazione del sito di Palermo possa risolvere problemi di tale natura – continua Conti – ma soprattutto non vorremmo che l’operazione sia propedeutica alla creazione di una bad company, corrispondente al sito di Palermo appunto, dove Almaviva potrà interamente scaricare costi ed esuberi di personale. Ecco perche’ attendiamo l’incontro che si terrà a breve a Palermo con le strutture territoriali e le Rsu per avere un quadro più dettagliato della vertenza”.

Grande attenzione ed impegno assicura il sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “L’amministrazione comunale di Palermo, già alcune settimane fa, ha richiamato l’attenzione del governo nazionale uscente sulla necessità di monitorare gli esiti degli interventi sinora attivati per fronteggiare le crisi dei call center. Alla luce della nota inviata stamane da parte del presidente di Almaviva Contact, Andrea Antonelli, il nostro impegno è sempre massimo e siamo pronti a prendere parte ad incontri istituzionali, regionali e nazionali, atti a promuovere il consolidamento delle aziende del settore call center nella nostra città. È massima l’attenzione da parte del nostro territorio per le prospettive del gruppo Almaviva, per il suo sviluppo e futuro nella nostra città”.

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