Almaviva, siglato l'accordo per il rilancio del call center di Palermo :ilSicilia.it
Palermo

Per la continuità occupazionale

Almaviva, siglato l’accordo per il rilancio del call center di Palermo

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20 Luglio 2018

PALERMO – “Mettiamo in campo uno sforzo condiviso straordinario per collocare la nostra capacità competitiva sulla qualità del servizio. Un risultato importante, accompagnato da attenzione istituzionale, che deve essere garantito da un quadro di pieno rispetto delle regole e da un corretto sviluppo delle condizioni di mercato”. Lo dice il Presidente di Almaviva Contact Andrea Antonelli, dopo la sigla dell’accordo per il rilancio del call center di Palermo.

Il Patto per il Lavoro, che in mattinata ha avuto l’ok di Cisl, Ugl e Uil, eccetto la Cgil. “Il Patto per il lavoro – scrive la Almaviva in una nota – fondato su qualità, efficienza e sostenibilità, diretto a raggiungere l’equilibrio, salvaguardare la continuità occupazionale e consentire Almaviva Contact, è definito da un’ipotesi di Accordo cornice che comprende il ripristino integrale dal 1 agosto di tutte le voci retributive, temporaneamente sospese (Tfr e scatti anzianità); consolidamento e crescita delle attività”.

E ancora, “la riduzione programmata degli ammortizzatori sociali – prosegue – il piano qualità per il rilancio dell’efficienza e l’incremento della produttività, con il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali, un percorso di formazione e riqualificazione professionale nell’ambito del processo di trasformazione digitale del territorio; strumenti per la gestione non traumatica degli esuberi, a valle del consolidamento del sito di Palermo; l’avvio di un confronto per la definizione di una contrattazione di secondo livello”.

Andrea Antonelli, presidente di Almaviva Contact, dice: “Mettiamo in campo uno sforzo condiviso straordinario per collocare la nostra capacità competitiva sulla qualità del servizio. Un risultato importante, accompagnato da attenzione istituzionale, che deve essere garantito da un quadro di pieno rispetto delle regole e da un corretto sviluppo delle condizioni di mercato”.

Il Patto per il lavoro – dice Almaviva Contact – è definito da un’ipotesi di accordo cornice che comprende: il ripristino integrale dal 1 agosto di tutte le voci retributive, temporaneamente sospese (Tfr e scatti di anzianità); consolidamento e crescita delle attività; la riduzione programmata degli ammortizzatori sociali; il piano qualità per il rilancio dell’efficienza e l’incremento della produttività, con il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali; un percorso di formazione e riqualificazione professionale nell’ambito del processo di trasformazione digitale del territorio; strumenti per la gestione non traumatica degli esuberi, a valle del consolidamento del sito produttivo di Palermo; l’avvio di un confronto per la definizione di una contrattazione di secondo livello.

LE REAZIONI

“Abbiamo accompagnato ,con attenzione, tutto  il percorso di definizione dell’accordo tra vertici di Almaviva Contact,rappresentanze e organizzazioni sindacali e Regione siglato oggi all’Assessorato regionale al Lavoro. Uno strumento richiesto dall’azienda per traghettare la sede di Palermo fuori dalla crisi e proiettarla verso un consolidamento nel nostro territorio”.

Marano-Orlando-Almaviva-fbLo dichiarano in una nota congiunta il Sindaco, Leoluca Orlando e l’Assessora al Lavoro, Giovanna Marano, commentando l’ipotesi di accordo sul patto per il lavoro per il rilancio del call center palermitano, siglata oggi.

“Dopo l’approvazione delle lavoratrici ed i lavoratori, occorrerà una fase di attenta e lungimirante sinergia da parte di tutti i soggetti coinvolti nell’accordo per restituire  al call center palermitano stabilità, futuro e l’azzeramento degli esuberi. Restiamo convinti che l’insorgere di eventuali ulteriori problemi sull’affidamento delle commesse richiami  il ruolo e la responsabilità del Governo Nazionale. Discuteremo di questo settore e delle nostre preoccupazioni nel corso dei prossimi impegni di confronto con il Governo Nazionale”.

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