"Altre Stanze anni ’50 e ’60", a Palermo la collezione d'arte della Banca d'Italia | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

A Palazzo Sant'Elia fino al 28 febbraio

“Altre Stanze anni ’50 e ’60”, a Palermo la collezione d’arte della Banca d’Italia | FOTO

di
20 Dicembre 2018

Guarda la fotogallery in alto

Lucio Fontana, Renato Guttuso, Carla Accardi sono solo alcuni degli artisti presenti in “Altre Stanze anni ’50 e ’60” la mostra, a cura di Mariastella Margozzi e Morena Costantini,  che porterà a Palermo, la collezione proveniente dalle diverse sedi della Banca d’Italia.

Quaranta le opere, di trenta artisti, che hanno segnato il secondo dopoguerra, negli anni Cinquanta e Sessanta che si potranno ammirare alla Fondazione Sant’Elia (via Maqueda, 81) dal 21 dicembre al 28 febbraio.

Renato Guttuso
Renato Guttuso

Un patrimonio prezioso e vario, che si è costituito nel tempo, riuscendo a raccontare lo sviluppo dell’arte figurativa italiana e le trasformazioni sociali del Paese. Una collezione destinata agli ambienti di rappresentanza degli istituti di credito, ma che esce dagli studi dirigenziali per percorrere quella stessa Italia che fa parte del racconto.

L’arte va di pari passo alla ripresa, al rilancio,  al “sogno” italiano; racconta un Paese uscito dalla guerra che faticosamente rinasce alla ricerca della democrazia, del benessere delle famiglie, di una maggiore libertà.

Un periodo che è riduttivo definire solo “vivace”, è “vivo” e, nello stesso tempo, consapevole della realtà attorno: è l’Italia del primo Festival di Sanremo, del maestro Manzi che dalla televisione insegna agli adulti a leggere e scrivere; le “borgate” di Pasolini contro la Dolce Vita e il miracolo economico; la “valigia di cartone” contro i jeans; del Piano Marshall, del paragone con gli States, delle prime lavatrici e frigoriferi; Enrico Mattei all’ENI e Adriano Olivetti tra i privati.

Dall’altro lato c’è il mondo dell’arte: dalla tradizione figurativa, ancora presente nei primi anni Cinquanta, all’astrattismo informale, la collettiva offre la possibilità di apprezzare le composizioni dei più noti artisti italiani e dei gruppi che in quegli anni si sono formati.

Altre stanze trae il suo titolo – spiega Mariastella Margozzi – da un’opera di Corrado Cagli del 1950, che testimonia l’uscita di queste opere dalle “stanze” nelle quali sono abitualmente collocate, non visibili al pubblico. Ognuna delle opere è unica nel proprio habitat e nel dialogo con esso, ma in questa occasione si offrono insieme con l’ambizione di tendere dei fili che le riconnettano al flusso dell’arte italiana fino alla fine degli anni ’60”.

Da Fontana a Franco Angeli, da Turcato a Burri, da Ugo Attardi ad Enrico Baj, Giorgio De Chirico, Tano Festa: creativi, affabulatori, per nulla inclini a cedere le armi, ognuno convinto del suo “segno”: ognuno ha qualcosa di profondo e intimo da comunicare.

La raccolta della Banca d’Italia non ha un filo conduttore preciso, non è orientata verso questa o quella tendenza, ma racchiude opere acquistate soprattutto sul mercato nazionale e internazionale, tra la fine degli anni ‘80 e gli anni 2000, per rispondere ad un’esigenza di rappresentanza.

Si ricompone in questa mostra, una sorta di puzzle che fornisce un importante contributo alla narrazione della storia dell’arte italiana dei due decenni ’50 e ’60.

La mostra fa parte del cartellone ufficiale di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018. Ingresso  gratuito dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10 alle 18.30. Chiusura il lunedì e il 25 dicembre.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Alpha Tauri
di Manlio Orobello

Dalle 700 bare ai Rotoli alla vita eterna!

Il progetto del cimitero da realizzare a Ciaculli risale al 2007, ben 13 anni or sono. Nel 2012 viene inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del comune di Palermo, ma senza un euro di finanziamento
Politica
di Elio Sanfilippo

La politica, la storia e l’entusiasmo di zio Emanuele

Ci sarà tempo per ricordare la figura di Emanuele Macaluso, il suo impegno politico per liberare dal bisogno e dalla sofferenza la gente più povera e indifesa, migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, tutelando diritti e dignità

In ricordo del Gattopardo: un romanzo che ci aiutò a capire la Sicilia e i siciliani

L’11 novembre 1958, usciva per i tipi della casa editrice Feltrinelli, Il Gattopardo, capolavoro e unico romanzo di Giuseppe Tomasi principe di Lampedusa. Il successo editoriale, in parte inaspettato, fu eccezionale, le edizioni si susseguirono una dopo l’altra con un ritmo che si riscontra in pochissimi casi per quanto riguarda il nostro panorama editoriale
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin