Amat: ok al Piano di risanamento. Salvo il concorso per assumere 100 autisti :ilSicilia.it
Palermo

Figuccia: "Rischio di appesantire le economie dell'azienda"

Amat: ok al Piano di risanamento. Salvo il concorso per assumere 100 autisti

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8 Agosto 2019

La Giunta comunale di Palermo ha approvato il Piano di risanamento aziendale dell’AMAT, proposto dall’Amministratore unico dell’azienda di via Roccazzo, Michele Cimino e che non avrà alcun costo aggiuntivo per l’Amministrazione comunale.

Allo stesso tempo, ritenendo che il concorso per l’assunzione di 100 autisti sia parte integrante dell’azione di risanamento dell’azienda dei trasporti cittadina, la Giunta ha dato mandato al Direttore Generale del Comune di predisporre la delibera di approvazione del Piano di fabbisogno del personale e, allo stesso tempo, ha incaricato l’Amministratore di Amat di prorogare i termini di scadenza del bando, già pubblicato, di due mesi (cioè fino al 19 ottobre), in modo tale che, prima di tale scadenza, sia definitivamente approvato il Piano di fabbisogno.

sindaco Leoluca OrlandoÈ un passaggio importante nel piano della rafforzamento del trasporto pubblico nel breve e medio periodo – ha commentato il sindaco, Leoluca Orlandomentre continua il lavoro strategico per la nuova mobilità dolce e sostenibile basata sulle nuove linee di tram e la rete di parcheggi di scambio. In sintesi un passaggio essenziale per disegnare la città e i servizi del futuro“.

Giusto CataniaCon il piano approvato oggi – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, che detiene anche la delega per i Rapporti funzionali con Amat – si costruiscono solide basi per risanare i conti e soprattutto la piena operatività dell’Amat, grazie anche al concorso per l’assunzione degli autisti che potrà proseguire il proprio iter. Il riconoscimento del Tram come parte integrante del sistema del trasporto è, prima ancora che un riconoscimento amministrativo, un dato di fatto politico che contribuisce a rafforzare la prospettiva della gestione pubblica di questo servizio essenziale”.

Michele Cimino

Oggi viene riconosciuto il buon lavoro fatto da Amat in questi mesi, ad un anno esatto dal mio insediamento – afferma Michele Cimino, Amministratore unico di Amat – Finalmente siamo pronti ad attivare la fase ‘due’, con il potenziamento dei servizi. Avere avuto il via libera all’aumento della dotazione organica degli autisti servirà anche a determinare l’incremento dell’attività di verifica dei titoli di viaggio a bordo dei bus e ai nodi, per un servizio più efficiente in favore dell’utenza. L’azienda – ha concluso Cimino – si è mossa seguendo i criteri del buon andamento e della trasparenza della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di raggiungere la piena efficienza dei servizi di trasporto pubblico”.

Sabrina FigucciaNon mancano le perplessità più volte espresse a Sala delle Lapidi, da parte dell’opposizione, che più volte ha messo in discussione il bando per l’assunzione di 100 autisti: “Un piano di risanamento quello approvato dalla Giunta comunale definito dal Ragioniere generale Paolo Basile, durante una riunione con i gruppi di opposizione “quantomeno ambizioso“”, afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc, che prosegue: “Se molto diplomaticamente vogliamo parlare di semplice ambizione, io, come consigliere comunale ho il dovere di chiedermi chi pagherà alla fine i conti, perché al di là delle belle parole il piano corre il rischio di tentare di sanare deficit strutturali attraverso manovre, come le assunzioni di personale a tempo indeterminato, che rischierebbero di appesantire le già precarie economie della partecipata di via Roccazzo, con il rischio che a pagarne le conseguenze siano sempre i cittadini”.

Non dimentichiamo infatti quando con altrettanta ambizione l’allora assessore alla mobilità, Giusto Catania ed il sindaco Orlando pensavano di sostenere i costi del tram attraverso la Ztl, peccato che a fronte di introiti previsti per 30 milioni ne arrivarono meno di 3. Anche questa volta si commettevano gli stessi errori madornali. Ai posteri l’ardua sentenza e ai cittadini, come sempre, non resterà che pagare“, conclude Sabrina Figuccia.

 

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