Amazon accusata di costringere i lavoratori scozzesi a "condizioni di lavoro intollerabili" | ilSicilia.it :ilSicilia.it

"La società non sembra essere interessata a mantenere i lavoratori per troppo tempo ma solo di sfruttarli fino a gettarli via"

Amazon accusata di costringere i lavoratori scozzesi a “condizioni di lavoro intollerabili”

di
28 Dicembre 2016

Amazon è stata accusata di creare “condizioni di lavoro intollerabili” ai lavoratori dei magazzini scozzesi, penalizzati per i giorni di malattia. Alcuni dipendenti sono arrivati al punto di accamparsi vicino ad uno dei magazzini per risparmiare il denaro necessario per recarsi al luogo di lavoro. Willie Rennie, il leader liberal-democratico in Scozia, ha detto che Amazon dovrebbe “vergognarsi” che i lavoratori del suo magazzino di Dunfermline siano costretti a tali, vergognose condizioni

I commenti sono arrivato dopo la pubblicazione, sul quotidiano Courier, delle foto rappresentanti le tende dei lavoratori. Un’indagine del Sunday Times ha raccolto le testimonianze dei dipendenti, che si sono dichiarati penalizzati dopo aver preso dei regolari giorni di permesso per malattia, e messi costantemente sotto pressione per raggiungere gli obiettivi fissati.

Tali fatti sono susseguenti alle oltre 20.000 nuove assunzioni di Amazon dedicate alla stagione natalizia, che ha portato la sua forza lavoro a raddoppiare. Inoltre, il personale è costretto a pagare un autobus aziendale per raggiungere il magazzino di Dunfermline. Rennie ha ripetutamente chiesto all’azienda di migliorare le condizioni di lavoro.

“È confermato che Amazon ha creato condizioni di lavoro intollerabili per molti. La società non sembra essere interessata a mantenere i lavoratori per troppo tempo ma solo di sfruttarli fino a gettarli via. Hanno generato una cultura oppressiva in cui la gestione e alcuni lavoratori esercitano pressioni indebite sul resto della forza lavoro.”

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