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L'intervista al candidato sindaco

Amministrative a Castelbuono. Romè: “Progetti d’avanguardia per lo sviluppo del territorio”

7 Giugno 2017

Domenica, 11 giugno, i castelbuonesi saranno chiamati alle urne per scegliere il sindaco. Tra i candidati in corsa per la carica di primo cittadino di Castelbuno, Lia Romè, sostenuta dal movimento “Andiamo Oltre”, “costituto – precisa – da tutti quei cittadini, che vogliono mettere al servizio del proprio territorio esperienza e competenze“.

Perché ha scelto di candidarsi a sindaco?

Credo che ognuno di noi debba sentirsi primo cittadino del proprio paese. Castelbuono è una comunità forte e orgogliosa, una comunità che mi ha permesso di dedicare il mio tempo agli altri prima come consigliere ed assessore, e poi aderendo alla missione sociale dell’Associazione Sant’Anna. Al pari dei miei concittadini, nutro una passione forte per il mio paese, anche quando guardo con occhio critico ai tanti problemi, che lo affliggono. Di fronte a questi problemi sono pronta a proporre delle soluzioni, per il bene comune.

 Qual è la sua idea di politica?

La politica, per me, è mero servizio. Solo, quando la si fa con questo fine, si può realmente incidere sulla vita delle persone, migliorandola. Il mio movimento politico, “Andiamo Oltre” è formato da cittadini che hanno fatto una scelta di buon senso: puntare sulle energie e sulle competenze di uomini e donne di esperienza, che vogliono impegnarsi a risolvere i problemi del paese, ad indicare la strada da seguire per uno sviluppo sostenibile. Castelbuono ha bisogno di questa naturale evoluzione politica e sociale.

 Punti e strategie del suo programma elettorale

Abbiamo di fronte due sfide importanti: la prima è il turismo culturale, come scommessa di crescita economica e sociale, con le sue ricadute sulle imprese commerciali ed artigiane: dobbiamo mettere a punto un sistema turistico-culturale, che crei ricchezza diffusa e continuativa nel tempo e per questo avremo bisogno delle migliori idee e del coinvolgimento di nuove energie. La seconda è la sfida principe: Castelbuono deve riacquistare il suo ruolo nel territorio, esprimere progetti di avanguardia per lavorare, in una strategia complessiva, in sinergia con gli altri comuni dell’Area Interna delle Madonie. Sono in arrivo circa 30 milioni di euro e Castelbuono deve avere una classe dirigente competente e all’altezza della sfida. Oltretutto, per le popolazioni, che abitano nelle Aree Interne, questa è un’occasione per creare nuove opportunità e combattere lo spopolamento dei centri urbani. Una vera e propria sfida per i piccoli Comuni.

Con quali aggettivi potrebbe definire Castelbuono oggi?

Viva, dinamica e unica.

La prima cosa che farà, se verrà eletta sindaco

La prima cosa da fare è predisporre il bilancio, per individuare le risorse da destinare alla programmazione, mettere in atto quanto necessario per portare avanti i progetti avviati e realizzare gli interventi più urgenti sul servizio di raccolta dei rifiuti  e sul servizio idrico, anche in vista dell’estate.  

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