Amministrative: grandi manovre nel centrodestra per scegliere i candidati sindaco nel Palermitano :ilSicilia.it

i rumors dopo il vertice a Palazzo dei Normanni

Amministrative: grandi manovre nel centrodestra per scegliere i candidati sindaco nel Palermitano

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10 Luglio 2020

Centrodestra quasi unito nei comuni della provincia di Palermo che andranno al voto per le Amministrative in autunno.

Ieri si è tenuta a Palazzo dei Normanni la riunione dei responsabili della provincia del Capoluogo siciliano. Presenti alla riunione: il deputato regionale dell’Udc Vincenzo Figuccia, il coordinatore Angelo Pizzuto di Diventerà BellissimaAlessandro Anello per la Lega di Salvini premierRaul Russo (Fratelli di Italia), il sindaco di Prizzi Luigi Vallone (Forza Italia), Roberto Palma per i Popolari ed autonomisti e Giacomo Balsamo di Ora Sicilia.

Sembra essere composta la scacchiera del centrodestra dei  candidati sindaco nei comuni più grandi della provincia palermitana. Tranne che non arrivi qualche colpo di scena.

A Termini Imerese la sfida è a tre: Francesco Caratozzolo, considerato vicino all’ex sindaco Totò Burrafato sostenuto da Forza Italia mentre gli uomini di Saverio Romano e dell’Udc spingono la candidatura di Anna Amoroso, presidente dell’attuale Consiglio comunale. Il terzo nome è quello di Giuseppe Battaglia sostenuto da DB e Lega.

Nel comune di Misilmeri in lizza per la candidatura c’è il geologo Rosario Rizzolo è stato ex consigliere e presidente del consiglio comunale, vicino al mondo renziano.

A Carini il centrodestra sosterrà Salvatore Sgroi, con l’eccezione di Diventerà Bellissima. Impiegato di banca già consigliere comunale. Incerta a questo punto la corsa a sindaco per Luca Tantino componente del direttivo regionale proprio di Diventerà Bellissima.

Resta ingarbugliata la situazione a Partinico. A gennaio scorso c’è stata una visita degli ispettori inviati dal ministero dell’Interno al Comune, grosso centro di 32mila abitanti che dista 25 chilometri da Palermo. Una commissione — composta da un ufficiale dei carabinieri, uno della Guardia di finanza, un commissario di polizia e un funzionario della prefettura — è arrivata per verificare se l’attività amministrativa, negli anni passati, abbia subito condizionamenti da parte della mafia. L’impulso sarebbe arrivato da un corposo lavoro del comando provinciale dei carabinieri che avrebbe messo sotto la lente l’attività del Consiglio comunale, dell’ex sindaco e del commissario che hanno amministrato negli ultimi anni il Comune.

 

 

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