"Anche senza festa, è sempre la madre Sant'Anna". Via alla celebrazioni a Borgo Vecchio :ilSicilia.it
Palermo

A CAUSA DELL'EMERGENZA CORONAVIRUS

“Anche senza festa, è sempre la madre Sant’Anna”. Via alla celebrazioni a Borgo Vecchio

di
24 Luglio 2020

Quest’anno sarà una festività atipica per il quartiere di Borgovecchio, a Palermo.

Le consuete celebrazioni di madre Sant’Anna, patrona della borgata e di numerose altre città siciliane, fra le quali Castelbuono, si svolgeranno a regime ridotto.

La storica confraternita del capoluogo siciliano, fondata nel 1903, si dice “dispiaciuta per la mancanza delle consuete celebrazioni relative alla festa. Ma come dicono i nostri fedeli, anche se non c’è la festa, madre Sant’Anna è sempre nei nostri cuori“.

LE CELEBRAZIONI

Nei giorni scorsi l’organizzazione ha proceduto ad effettuare la novena nella abitazioni della zona, coinvolgendo un noto ristorante del quartiere e una casa di riposo per anziani.

Nella foto, il superiore della congrega di Madre Sant’Anna Giuseppe Scavone

Il comitato “ci tiene a ringraziare le famiglie, le attività e l’intero quartiere per il contributo dato in questi mesi, anche con iniziative parallele. Un popolo di fedeli che ha dimostrato grandezza, saggezza ed obbedienza in un momento così difficile“. Il riferimento è ad esempio alla raccolta di generi alimentari, effettuata nei mesi scorsi con le congreghe di San Giuseppe e del Santissimo Crocifisso, al fine di aiutare famiglie disagiate, messe in ginocchio dall’emergenza coronavirus.

Ma a seguito dell’emergenza coronavirus e dei DPCM relativi alle manifestazioni pubbliche, le celebrazioni dovranno svolgersi in regime minore.

Niente processione quindi fra le strade del quartiere. Un evento così epocale che, nella storia della congrega, è avvenuto soltanto tre volte, ovvero negli anni del secondo conflitto mondiale. Via anche tutte le attività ricreative organizzate a margine dell’evento religioso, come ad esempio la festa di piazza. Spazio quindi domenica 26 luglio alla consueta funzione religioso, trasmessa in streaming sui canali della confraternita.

Durante le celebrazioni verranno premiato due consorelle e un confratello, per i loro 25 anni di militanza.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti