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Andò a trovare Cuffaro a Rebibbia, Simona Vicari non commise alcun reato

di
22 Giugno 2017

“L’archiviazione mi riempie di gioia e soddisfazione, ma non mi sorprende. La giustizia a volte ha tempi che non coincidono con le nostre esigenze umane, ma è implacabile ed episodi come questi mi rafforzano nelle mie convinzioni. Mi rimane, invece, lo sgradevole olezzo dei tentativi di delegittimazione che, anche da fuoco amico, sono stati perpetrati in mio danno all’inizio di questa vicenda. A costoro però nessuno chiederà conto del loro cinismo e della viltà manifestati, ma rimarrà su di loro l’indegnità di tali basse aggressioni. E purtroppo sono altrettanto certa che alcuni giornali, come il Fatto Quotidiano, non coglieranno il monito a non corrodere affrettatamente e spesso irreparabilmente l’altrui reputazione e non daranno al mio proscioglimento uno spazio pari a quello dato all’annuncio delle indagini”. Lo dice la senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Simona Vicari commentando l’archiviazione disposta dal Gip di Roma su conforme richiesta della Procura relativa all’accusa di concorso in falso per essersi recata in visita a Totò Cuffaro, allora detenuto nel carcere di Rebibbia, in compagnia di un proprio collaboratore.

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