Anello Ferroviario, Ministero "scagiona" la Tecnis. «I ritardi? Per l'80% colpa di Comune e Autorità portuale» :ilSicilia.it
Palermo

Lo riferisce il deputato M5S Riccardo Nuti, che ha posto il quesito al Governo

Anello Ferroviario, Ministero “scagiona” la Tecnis. «I ritardi? Per l’80% colpa di Comune e Autorità portuale»

3 Febbraio 2017

I ritardi della Tecnis per la costruzione dell’Anello ferroviario approdano direttamente alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Ieri infatti, nel corso del “Question Time” al governo, il deputato palermitano Riccardo Nuti (M5S) ha chiesto al sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, se vi fossero le condizioni per la rescissione contrattuale, dal momento che dal luglio 2014 a oggi l’impresa ha accumulato oltre 18 mesi di ritardo sul cronoprogramma originario. Di questo passo, l’opera anziché essere completata in 3 anni (luglio 2017) verrà ultimata in 5 anni e mezzo (gennaio 2020). 

La risposta del governo ha spiazzato completamente Nuti: «La risposta – scrive sul suo profilo Facebook – è stata disarmante. Oltre a confermare i ritardi nell’esecuzione dell’opera che sono davanti agli occhi di tutti, si è subito lavato le mani del problema, dichiarando che l’appalto non risulta essere tra quelli in convenzione tra Stato e RFI, rigettando quindi il proprio ruolo di sorveglianza e controllo nei confronti delle Ferrovie dello Stato. Tant’è che in chiusura il sottosegretario non solo non prende alcun impegno ma dichiara un tanto generico quanto inutile “i lavori procedono nel rispetto delle condizioni stabilite”. Ancor più sconcertante è lo scaricabarile riguardo i ritardi: da una parte il governo addossa gran parte della colpa (l’80%) a Comune, Demanio e Autorità Portuale, rei di non aver consegnato le aree dei cantieri a Tecnis, mentre quest’ultima sarebbe causa solo del 20% dei ritardi; allo stesso tempo il Comune in questi mesi ha sempre incolpato Tecnis e RFI di tutti i ritardi e dei disagi patiti dalla cittadinanza».

Ecco il video del deputato grillino, al momento sospeso dal movimento per l’indagine sulle firme false a Palermo:

«La realtà  – scrive Nuti – è che gli operai, che da mesi hanno problemi persino nel ricevere gli stipendi, sono spesso assenti nei cantieri o fanno turni che appaiono piuttosto ridotti per un’opera che invece dovrebbe procedere speditamente per recuperare il tempo perso. Nel frattempo, dall’inizio dei cantieri in Via Amari e in Viale Lazio ben 13 attività hanno chiuso definitivamente, mentre le restanti sono in ginocchio, dovendo subire ingenti perdite; e la viabilità è talmente compromessa che le aree interessate sono spesso paralizzate. Se questa è la situazione, consegnare ulteriori aree cantierabili alla Tecnis rischia solo di aggravare questa situazione e produrre ingenti danni anche in altre aree della città. Forse è un bene che il Comune non le abbia consegnate. Davanti a queste inadempienze gravi, si sarebbe potuto e dovuto rescindere il contratto, così come previsto sia dalla convenzione relativa all’appalto stipulato tra Tecnis e RFI sia dalle condizioni generali di contratto per gli appalti di lavori delle società del gruppo FS. Anche su questo – accusa Nuti – il governo ha fatto orecchie da mercante». Nell’attesa di vedere un incremento nei lavori su questo 1° stralcio Giachery-Politeama, bisogna capire se verrà confermato Ruperto come amministratore giudiziario, o se la recente richiesta di dissequestro delle società controllate da Tecnis verrà accettata.

passante-e-anello-fsFrattanto, l’on. Nuti ha presentato anche un’interrogazione a risposta scritta al governo, circa le sorti dell’altra maxi-opera che cambierà la mobilità a Palermo: il raddoppio del Passante Ferroviario. Proprio ieri i sindacati di Fillea, Filca e Feneal avevano annunciato una manifestazione per il 10 febbraio, a fronte della volontà della Sis (l’impresa incaricata dei lavori) di voler licenziare 200 operai su 279 rimasti in cantiere. E vista la volontà di Rfi di non cedere, Nuti ha chiesto al governo «interventi urgenti per velocizzare il completamento dell’opera e la possibilità di revocare il contratto al Consorzio Stabile SIS».

 

 

 

Ecco il suo post su Facebook:

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.