All'appalto, all'appalto. La caduta di Renzi non blocca il G7 a Taormina :ilSicilia.it
Messina

Maquillagè per la Perla dello Ionio, si parte con 15 milioni di euro

All’appalto, all’appalto. La caduta di Renzi non blocca il G7 a Taormina, via ai bandi

di
6 Dicembre 2016
Le dimissioni di Matteo Renzi e la caduta – congelata dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella – dell’Esecutivo del “giglio magico” non cambiano i piani del G7 2017. La valanga di “No” al Referendum costituzionale che ha affondato l’ormai ex premier ha fatto subito pensare e (timidamente) temere dalle parti di Taormina che il vertice dei Capi di Stato e di Governo possa prendere adesso la direzione di un’altra sede. “Lascio l’Italia con un 2017 in cui saremo protagonisti a Taormina, a maggio, per il G7“, aveva detto Renzi domenica sera e in effetti è tutto confermato. Non a caso, nella giornata di lunedì il Ministero dell’Interno ha voluto dare un indizio che sa di segnale inequivocabile, pubblicando sul proprio sito la seguente comunicazione: G7 di Taormina, online l’Avviso pubblico per i servizi alberghieri e di ristorazione per le Forze di Polizia e Forze Armate.
Il Ministero sin qui retto da Angelino Alfano ha dato, insomma, evidenza all’avvenuta pubblicazione da parte della Prefettura di Messina dell’avvio di manifestazione di interesse che concerne i servizi alberghieri e di ristorazione per tutti gli addetti ai lavori che dovranno occuparsi della sicurezza e l’ordine pubblico a Taormina in occasione del
G7.  Nessun ribaltone dell’ultimo istante all’orizzonte perché d’altronde il G7 va oltre la sfera politica italiana e
rientra nell’agenda internazionale.
Per questo proseguiranno regolarmente e verranno portate a compimento le  procedure già in corso per l’appalto da 25,3 milioni sui servizi e l’organizzazione il cui iter è a cura di Consip. E’ già stata nominata la Commissione chd dovrà aggiudicare proprio  l’appalto da 25,3 milioni, destinato a “l’erogazione dei servizi di progettazione, organizzazione, allestimento e gestione “chiavi in mano” del Vertice” è stata nominata nei giorni scorsi la Commissione giudicatrice.
La macchina organizzativa per la sicurezza ha già compreso un censimento sul territorio di Taormina di tutte  le attività economiche e ricettive e di tutti i residenti, con un controllo “porta a porta” posto in essere da
Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. E’ stato, inoltre, già comunicato ai gestori e proprietari di
strutture ricettive, nel corso di un’apposita riunione col Ministro plenipotenziario, Alessandro Modiano,
che l’opportunità di accoglienza nelle camere del settore alberghiero dovrà riguardare soltanto gli addetti ai lavori
del G7 (ovvero 35 delegazioni internazionali e tutto il personale di sicurezza) e  che nelle giornate dell’evento non si potranno far arrivare o ospitare in città dei turisti. Taormina sarà zona rossa il 26 e 27 maggio, nelle date del G7, ma anche il 28 maggio, e presumibilmente anche il 24 e 25 maggio quando si inizierà a chiudere la città con le relative operazioni di “bonifica” del territorio per tutto quanto attiene la sicurezza. Il centro storico sarà accessibile ai soli residenti ma si prevedono misure restrittive anche nella altre aree della Perla dello Ionio.
Nessuna apprensione sul G7, la macchina organizzativa va avanti e non ci sarà nessun riflesso negativo su quanto è già in essere“, ha dichiarato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina che la scorsa settimana è stato a Bruxelles all’Europarlamento per affrontare alcuni aspetti strategici sul summit dei potenti del pianeta. Giardina, dopo il tracollo di Renzi, ha inteso allontanare possibili stravolgimenti dell’ultima ora sul G7. “Siamo tranquilli, non c’è nessun motivo di preoccupazione. Semmai, ci auguriamo che venga nominato al più presto il nuovo Premier ma soprattutto che venga indicato quanto prima il Commissario per il G7. La vera priorità assoluta è quella di velocizzare l’avvio dei cantieri e andare in deroga per affrettare le procedure di intervento“.
Al di là di quel che accadrà nelle consultazioni del Quirinale e a prescindere da chi sarà il nuovo inquilino di Palazzo Chigi, i cantieri per il G7 di Taormina dovrebbero prendere il via nelle prime settimane del 2017. C’è da stringere i tempi, va avviata la realizzazione di almeno una elipista (ipotizzabile in contrada Piano porto), la sistemazione e definitiva messa a norma del Palazzo dei Congressi, la pavimentazione di Via Teatro  Greco, la sistemazione di via Garipoli (e della via Pirandello, che potrebbe essere asfaltata in concomitanza con la tappa del Giro d’Italia, che transiterà a Taormina il 10 maggio). Ed andrà sistemato il casello autostradale di Taormina, e l’accesso alla città sia in termini funzionali che di arredo urbano, e si attendono ulteriori lavori alla Villa comunale. Per queste opere il Comune di Taormina (ad eccezione dei lavori inerenti la A18 che interesseranno il Cas-Consorzio Autostrade), avrà a disposizione 15 milioni di euro dedicati ad opere per infrastrutture, che rientrano tra i 45 in totale destinati nella legge di bilancio dal Governo al G7 (comprensivi di eventi in altre località italiane).  Per il resto, ovviamente, bisognerà vedere chi sarà il Presidente del Consiglio che si presenterà a Taormina il 26 maggio per fare gli onori di casa, ma questo al momento è un rebus nelle mani del Capo dello Stato.
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