Apre a Palermo l'Oratorio Quaroni, una nuova "piazza" per la cultura | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

l'area si trova in via Maqueda

Apre a Palermo l’Oratorio Quaroni, una nuova “piazza” per la cultura

20 Dicembre 2018

Apre a Palermo un nuovo spazio destinato alla cultura. Si tratta dell’Oratorio Quaroni, che si trova nell’Area Quaroni, spazio fino a qualche tempo fa considerato simbolo di degrado e di incuria e da alcuni anni, emblema della rinascita di Palermo.

Lo spazio che sarà inaugurato giovedì 20 dicembre alle 16,30 (accesso da via Maqueda) sarà una nuova “piazza” per incontri, dibattiti e convegni sul tema dei Beni Culturali in Sicilia.

L’oratorio apre grazie all’impegno di Padre Giuseppe Bucaro, Direttore dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Palermo in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali, il Centro per il Restauro e la Fondazione Federico II Palermo.

L’Oratorio ricade in un’area che per più di trent’anni è stata oggetto di un complesso iter di riqualificazione grazie a un piano di recupero originariamente voluto dall’architetto Ludovico Quaroni. L’area è compresa tra la via Maqueda, la Discesa dei Giovenchi e la Discesa delle Capre. E da queste strade si giunge all’attigua piazza Sant’Onofrio sulla quale si affaccia proprio l’Oratorio Quaroni.

Il primo evento con cui s’inaugura il nuovo spazio è la promozione della mostra Rosalia eris in peste patrona aprendo al pubblico, ogni giorno dalle ore 10 alle 18, in forma del tutto gratuita: un punto informazioni per la mostra dedicata alla storia e al culto della Santa Patrona di Palermo, allestita nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale fino al 5 maggio.

 

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona