Arresti in Consiglio Comunale a Palermo, la Lega: "Orlando riferisca subito in Aula" :ilSicilia.it
Palermo

dopo gli arresti di oggi

Arresti in Consiglio Comunale a Palermo, la Lega: “Orlando riferisca subito in Aula”

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29 Febbraio 2020

“In merito al terremoto giudiziario che si è abbattuto sul Comune di Palermo, con gli arresti di alcuni funzionari e di alcuni consiglieri comunali, la Lega chiede che si faccia la massima chiarezza, e la massima pulizia”. A dichiararlo è il commissario della Lega in Sicilia Stefano Candiani insieme al capogruppo a Sala delle lapidi Igor Gelarda, in merito all’operazione “Giano bifronte” di oggi.

Gelarda e Candiani
Gelarda e Candiani

“Se dovesse essere confermato che c’è del marcio, va sradicato in maniera netta e totale. Intanto chiediamo la convocazione di una seduta di Consiglio comunale straordinaria affinché il sindaco Orlando, insieme all’assessore all’edilizia privata Emilio Arcuri, si presentino in aula a riferire su questa gravissima vicenda.

Massima fiducia nell’operato della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Magistratura. Palermo, già vittima di una cattiva gestione politica, non può subire anche l’umiliazione di chi cerca di speculare su di una città fortemente ferita. La Lega, Continuano i due esponenti del Carroccio, vuole chiarezza, I palermitani vogliono chiarezza”.

sulla vicenda interviene anche Antonio Triolo, commissario provinciale della Lega: “Nel rispetto di quelle che saranno le ulteriori valutazioni della magistratura non possiamo non notare che, quello oggi oggetto dell’inchiesta, appare non un caso ma un sistema. Il frutto dell’incapacità, peggio sarebbe accertare la non volontà, da parte di Amministratori che da decenni gestiscono il Comune di Palermo, di costruire regole certe attraverso norme generali e vincolanti in un settore delicato come quello dell’urbanistica.
Quando mancano le regole e si procede per deroghe e stralci, senza pianificare, si favorisce di fatto la cultura del favore e dell’illegalità piuttosto che quella dei diritti e dei doveri”.

“Le responsabilità giudiziare – prosegue –  le stabiliranno i magistrati, quelle politiche di Orlando, dei suoi assessori di oggi e di ieri e della sua maggioranza appaiono invece gia molto chiare. Vadano in aula a spiegare, non a noi ma alla città, dov’erano mentre a Palermo accadeva tutto questo”.

 

 

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