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caronte manchette
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Palermo

Il consiglio comunale ha accolto la mozione della consigliera Terranova (M5s)

Arriva il registro della bigenitorialità a Termini Imerese

12 dicembre 2017

Termini Imerese istituisce il Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità. Lo ha deciso il consiglio comunale di Termini Imerese votando all’unanimità la mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Maria Terranova (nella foto). Si introduce, quindi, il principio del doppio domicilio per tutti i figli di genitori separati o divorziati.

Fino al 2006 il Codice Civile, in caso di divorzio o separazione dei coniugi, prevedeva per i figli minori l’affidamento in modo esclusivo ad uno dei genitori, in modo alternato o congiunto. Con la legge 54/2006 viene sancito il pieno diritto dei figli ad una centralità nell’ambito della definizione della separazione e divorzio, e vengono formalmente affermati gli interessi dei minori con entrambe le figure genitoriali in uno spazio affettivo condiviso, introducendo il concetto di bigenitorialità, quale diritto soggettivo del minore di veder ugualmente coinvolti i genitori, in tutti i più significativi momenti della crescita.

Anche solo uno dei genitori potrà iscrivere il proprio figlio se l’altro coniuge vive in una casa diversa, facendo apposita richiesta presso l’Ufficio Anagrafe del Comune.

Altri comuni italiani hanno già provveduto a istituire il registro che ha come fine principale la tutela del minore, anche dal punto di vista amministrativo, nell’ottica di garantirgli un rapporto, il più possibile stabile, con entrambi i genitori.

Le comunicazioni che riguardano il bambino dovranno fare riferimento a due indirizzi invece di uno solamente, fermo restando la residenza che rimarrà univoca ed i limiti alla potestà genitoriale eventualmente imposti dalle autorità preposte.

“Termini Imerese è il terzo comune in tutta la Sicilia ad aver approvato l’istituzione del Registro e il trentacinquesimo in tutta Italia – ha commentato il consigliere Maria Terranova – Una grande prova di civiltà ed una grandissima vittoria del Movimento 5 Stelle in difesa del diritto dei minori a vedere egualmente coinvolti, entrambi i genitori, in tutti i momenti fondamentali della loro crescita”.

 

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