Ars, i lavori d'Aula sul ddl Urbanistica vanno a rilento. Corsa contro il tempo a Palazzo dei Normanni :ilSicilia.it

lavori a sala d'Ercole

Ars, i lavori d’Aula sul ddl Urbanistica vanno a rilento. Corsa contro il tempo a Palazzo dei Normanni

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5 Agosto 2020

Il disegno di legge sull’Urbanistica a Palazzo dei Normanni va a rilento. Ieri sera (4 agosto ndr) i lavori d’Aula sono terminati intorno alle 22 e non sono mancate le polemiche da parte dell’opposizione. In molti pensano già alle vacanze che teoricamente dovrebbero prendere il via a Palazzo Reale sabato prossimo. Anche se il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha minacciato politicamente tutti i gruppi parlamentari presenti ieri in Aula affermando: “Nel corso della conferenza dei capigruppo ho comunicato che abbiamo dei doveri, ma certamente tra questi non c’è quello di andare in ferie, specialmente in un momento in cui la Sicilia vive parecchie difficoltà. Pertanto, siccome ci sono leggi il cui esame deve essere concluso, vi comunico in maniera assolutamente serena che possiamo restare qui fino a Ferragosto“.

Ma già in molti oggi erano assenti. Soprattutto i deputati che fanno parte della coalizione del governo Musumeci. Tredici gli assenti tra cui Marianna Caronia (Misto), Vincenzo Figuccia (Udc) Luigi Genovese (Ora Sicilia), Carmelo Pullara (Popolari e Autonomisiti), Totò Lentini  (Ora Sicilia), Orazio Ragusa (Forza Italia).

L’obiettivo della maggioranza è quello di approvare 5 ddl: quello sull’Urbanistica, sull’Istituto Zooprofilattico, sulla variazione di Bilancio da 50 milioni, sull’emergenza alluvionale e sulla costituzione del Comune di Misiliscemi. Anche se il compito è arduo ma non impossibile.

Nel frattempo ieri, del disegno di legge sull’Urbanistica che si sta approvando a sala d’Ercole è stato approvato l’articolo 17. La norma è formata da 55 articoli e mille gli emendamenti da approvare. Una corsa contro il tempo da parte dei politici regionali i quali si sono dati appuntamento domani alle 11 per continuare a discutere del controverso ddl che creare numerosi malumori. “Io credo che ci sia la voglia di non far passare questa legge” afferma in Aula l’assessore Toto Cordaro il quale è stato attaccato politicamente da numerosi deputati regionali della minoranza. Ma questo disegno di legge ha ha tutte le sembianze di una nuova sanatoria edilizia.

In Sicilia sul fronte dell’abusivismo, si continua a perdere tempo nel completare le demolizioni già firmate dalle procure. Sono 6500, infatti, i decreti esecutivi per dare via libera alle ruspe e abbattere gli immobili che si trovano lungo la costa: da Marsala a Triscina, da Gela a Licata, ma anche nel palermitano, dalla città fino all’aeroporto, la costa di Messina e il ragusano. Con questo nuovo ddl si rispolvera l’ultima sanatoria del 2003 dell’allora Governo Berlusconi, e la si estenderebbe agli immobili realizzati in aree a vincolo relativo inserito nel ddl sull’edilizia. E le polemiche sono dietro l’angolo.

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