Ars, maggioranza a due velocità: Forza Italia prova ad allargare la fronda :ilSicilia.it

La linea di partenza potrebbe andare oltre e abbracciare tutti gli scontenti

Ars, maggioranza a due velocità: Forza Italia prova ad allargare la fronda

di
12 Marzo 2018

Non saranno i partigiani del Pd, ma pensano a fare scissioni dentro FI. Oggi si sono incontrati a Caltanissetta, Marianna Caronia, Tommaso Calderone, Rossana Cannata e Riccardo Gallo Afflitto. I dissidenti del fronte interno di FI alla linea di Gianfranco Miccichè.

Al di là degli esiti interlocutori viene ribadita la posizione di riaprire il dialogo dentro Forza Italia. Almeno per ora.

La linea di partenza potrebbe però  andare oltre e abbracciare tutti gli scontenti e i delusi. Arrivare possibilmente a una decina di parlamentari, raggranellando anche nel Pd e nel centrosinistra aiuti alla causa.

Per creare problemi alla ‘maggioranza che non c’è’ come l’ha definita Nello Musumeci, ne bastano anche sei o sette. Tra gli attuali Miccichè ha messo in conto di poter perdere Caronia e Cannata, ma ancora nutre più di  una speranza sul recupero di Gallo e Genovese.

L’attività dell’Aula poco rilevante finora non ha messo in luce se non poche, ma sostanziali, crepe.  A partire dalle bocciature dei disegni di legge sul terzo mandato e sull’abolizione del voto di parità di genere. Episodi avvenuti in commissione Affari istituzionali dove la maggioranza è comunque risicata.

Nel Defr si evidenzia  poi come mancano all’appello oltre 411 milioni di euro. Molti dei passaggi che in tal senso dovranno portare a soluzioni poggiano sulla trattativa con lo Stato che sta portando avanti con pazienza certosina il vicepresidente della Regione Gaetano Armao.

Una vertenza quella con Roma caratterizzata da molti aspetti tecnici che mettono in discussione una serie di rivendicazioni da parte della Sicilia, ma che necessitano in ogni caso di una interlocuzione da sviluppare con un governo romano, di scopo, tecnico, politico o di ogni altra formula che potrebbe vedere la luce non prima della fine di aprile.

Ecco dunque che si farebbe strada, tra le altre ipotesi, quella di preparare una sorta di documento tecnico ridotto all’essenziale, da approvare entro aprile, con accanto un collegato con una serie di misure a parte,  dove rientrerebbe un ruolo più attivo dell’aula.

Il governo regionale a guida Musumeci del resto vuole tracciare una linea di discontinuità dall’impianto di bilancio del suo predecessore. Per segnare differenze più che analogie rispetto al passato. Spazio dunque alle norme su Cas e Anas che potrebbero arrivare insieme a quelle sulla riforma degli Iacp, la soppressione dell’Esa, ma anche la ridefinizione di alcuni aspetti che riguardano l’Urega all’insegna della semplificazione con l’ipotesi di bandi che rendano più trasparenti le gare all’insegna del metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.